Cronache di Roma

CERCASI SINDACO DISPERATAMENTE

L’affollamento dei candidati alle primarie del Pd, la scelta travagliata del centrodestra e del Movimento 5 Stelle, la ricerca affannosa di un “nome” a tutti i costi. Colpa di una categoria in estinzione, quella dei politici

Roma- Il conto alla rovescia è iniziato. Alle amministrative per l’elezione del sindaco di Roma e per il rinnovo del consiglio capitolino mancano infatti quattro mesi; i motori si scaldano e la scelta dei “piloti” chiamati a correre per il traguardo del Campidoglio è praticamente delineata.

Sicuri, Francesco Storace per la Destra, Alfio Marchini con la sua lista ma appoggiato da Ncd (nuovo centrodestra), Stefano Fassina per Sel e Guido Bertolaso è l’uomo scelto dal centrodestra. Il nome del candidato Pd è questione di ore ed è atteso a spoglio avvenuto delle primarie a cui il partito di centrosinistra si affida. All’appello manca la scuderia 5 stelle ed anche loro si affidano alle consultazioni on line come di prammatica accade in queste occasioni in casa dei grillini.

La questione Roma è Capitale e non è soltanto un gioco di parole. L’ultima amministrazione ne è uscita con le ossa rotte e quella precedente non è stata da meno. La scelta più tribolata, in ogni caso, ci è sembrata quella del centrodestra. Una rosa di nomi che scontentavano qua e là fino ad arrivare alla scelta di Rita Dalla Chiesa. Persona seria, preparata nel suo ambito ma, a nostro parere, inesperta del settore. Fattasi da parte la Dalla Chiesa ecco Guido Bertolaso (medico come Ignazio Marino) ed il suo nome ha trovato tutti uniti. Lo chiamano l’uomo delle emergenze e, certo, a Roma siamo in emergenza.

Ex direttore della Protezione civile, ex vice commissario straordinario per il Giubileo del 2000 (il commissario straordinario era il sindaco Rutelli), ex commissario per le emergenze del dopo terremoto dell’Aquila e dell’emergenza rifiuti in Campania. Qualche inciampo per la questione G8 che doveva tenersi a La Maddalena. Ha dichiarato che per governare Roma serve un sindaco con gli attributi. E chi può darli torto. Un candidato ideale potrebbe essere il David di Michelangelo 

 Ironia a parte, amministrare una città è più complicato che far uscire un coniglio dal cilindro. Guidare Roma poi. La domanda è: possibile che la categoria dei politici si sia estinta? Possibile che non si trova più in giro una persona qualificata, seria, capace di circondarsi di una squadra composta da esperti nei settori topici, quelli per intenderci dove in molti hanno fallito riducendo la Città Eterna nelle condizioni che sono sotto gli occhi di tutti?

Non serve una faccia o un nome qualsiasi, a Roma serve una persona o meglio, un gruppo di persone capaci che conoscano ogni angolo ed ogni ambito, dalle periferie al centro storico. Serve meno burocrazia e più attenzione per quello che dovrebbe essere il settore trainante di una città/museo a cielo aperto e puntare, investire su turismo e cultura vuol dire portare prestigio e più economia.

Serve più rispetto e decoro e quindi chi fa rispettare le regole.

Sì, serve proprio un sindaco con gli attributi.

Emanuela Sirchia

Emanuela Sirchia

Nel 1983 si iscrive all'Università di giornalismo di Camerino. Nell'ottobre del 1988 approda al neo nato "Il Giornale di Ostia", dove rimarrà per 25 anni. Dal marzo 1991 è iscritta all'Ordine dei giornalisti del Lazio. Già collaboratrice per Paese Sera, ha scritto per il giornale aziendale dell'Acea e per il settimanale Free Magazine. Dal 2008 al 2013, è nell'ufficio stampa e pubbliche relazioni del Municipio X e dal 2006 a tutt'oggi ricopre l’incarico di addetto stampa del teatro Nino Manfredi. Ha scritto di cronaca nera, bianca, sport, spettacolo, arte e cultura. Tra i personaggi da lei intervistati: Tito Stagno, l’uomo della luna, Giorgio Albertazzi, Franca Valeri, Paola Gassman, Valeria Valeri, Gianrico Tedeschi e vari campioni sportivi come Bruno Conti, Rudi Voeller e Beppe Giannini. Per la giudiziaria, ha seguito la vicenda dei fratellini Brigida, il caso Marta Russo e l’omicidio di via Poma. E’ stata inviata per il Giubileo del 2000 e dal 1994 è accreditata in Campidoglio. Dice di sé: “ogni volto, ogni storia, ogni mostra visitata, ha lasciato un segno indelebile, esperienze di vita che non hanno eguali”.

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