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CENT’ANNI DI DADA

IL MOVIMENTO ARTISTICO-LETTERARIO FONDATO NEL 1916 DA TZARA COMPIE UN SECOLO, E A ZURIGO VI SARANNO STRAORDINARIE OCCASIONI PER FESTEGGIARLO 

Zurigo – Atmosfere da sogno, grazie alle quali viaggiare nel tempo non sarà più impossibile. D’un tratto, infatti, ci si ritroverà catapultati all’inizio del secolo scorso, precisamente nel 1916, quando  l’artista romeno Tristan Tzara fondò il Dadaismo. Ovvero, quel movimento che avrebbe coniugato arte e letteratura attraverso stravaganti collage, fotomontaggi, bollettini, prendendo peraltro le mosse da alcune fondamentali premesse.

Imprescindibili per il Dadaismo furono infatti il cubismo, l’espressionismo, l’astrattismo e specialmente il futurismo, dal quale si trasse l’esempio per le celebri serate ‘dada’. Il movimento, però, si direzionò poi verso forme artistiche ancor più libere, scevre da qualsivoglia giustificazione logica. Un po’ come ribadì lo stesso nome conferitogli; e Tzara, dal canto suo, nel manifesto del 1918 affermò «Dada non significa nulla».

Ebbene, proprio dal quel Cabaret Voltaire di Zurigo dove cent’anni prima iniziò l’esperienza dadaista – che influenzò ben presto altre capitali europee come Berlino e Parigi, città in cui il movimento si sciolse nel 1922, fino agli Stati Uniti con i ready-made di Marcel Duchamp, le opere di Man Ray e le macchine dell’artista franco-spagnolo Picabia, a cui è dedicata una retrospettiva da giugno a settembre 2016 – partono numerose iniziative con l’intento di celebrare quest’importante ricorrenza. Vi saranno mostre, concerti e serate a partire dal 5 febbraio di quest’anno, che animeranno diversi punti della città svizzera.

D’ora in avanti, fino al 18 luglio, il Cabaret Voltaire festeggerà il centenario con giornate di celebrazioni, ognuna dedicata a un artista; il 1 maggio si concluderà poi l’iniziativa del Dadaglobe, ospitante più di duecento opere d’arte e testi inviati nel 1921 da vari artisti a Tzara. Dal mese di febbraio al 28 marzo, invece, il Museo Nazionale Svizzero esporrà storiche creazioni ‘dada’, tra le quali l’orinatoio di Duchamp; dal 25 febbraio all’8 maggio il Museum Haus Konstruktiv ospiterà, insieme alla presentazione delle artiste Ulla von Brandenburg e Sadie Murdoch, la mostra dal titolo Dada anders dedicata a Sophie Taeuber-Arp, Hannah Höch e ad Elsa von Freytag-Loringhoven, protagoniste del movimento dadaista. Una festa danzante infine animerà a maggio la Stazione Centrale di Zurigo, seguita nel mese di giugno (dal 17 al 19) dalla realizzazione di un cabaret interattivo, A cat, a bat, and some executioners, presso il famoso Miller’s Studio di Zurigo.

Simona Cappuccio

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Simona Cappuccio

Laureata in Italianistica, le sue grandi passioni sono la letteratura, il cinema, il teatro, la scrittura creativa. Ha collaborato per anni con magazine online di letteratura e critica cinematografica. Lavora inoltre come ufficio stampa nell'ambito formazione.

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