Editoriali

CASTEL DEL MONTE: PURA BELLEZZA

Alle volte può capitare di dimenticarsi delle bellezze che l’Italia ha da offrire e spesso si è portati a riconoscere il bello solo in ciò che è al di fuori dello stivale o in ciò che è, per così dire, esotico. Tra le grandi bellezze che l’Italia offre, ovviamente, spicca la grandiosa opera di fortificazioni portata avanti da Federico II, imperatore di Sicilia vissuto a cavallo tra il 1100 ed il 1200.  Tra i suoi castelli (ne commissionò moltissimi, circa 200 tra nuovi e ammodernamenti), rintracciabili sia in Sud, soprattutto, sia in Nord Italia, il più particolare è certamente Castel del Monte. Inserito nell’elenco dei monumenti nazionali nel 1936 e divenuto patrimonio dell’UNESCO nel 1996, Castel del Monte è una fortezza costruita nell’altopiano delle Murge occidentali in Puglia, comune di Andria. Le particolarità di questo castello sono molteplici, a partire dal modo in cui è strutturato. La sua forma ottagonale (il numero otto ritorna continuamente, dal numeto di stanze a quello delle torri e persino a quello delle scale), il modo particolare con cui sono disposte le scale a chiocciola (in senso antiorario e, quindi non indicate per la difesa dato il fatto che gli occupanti avrebbero dovuto impugnare la spada con la mano sinistra), la mancanza di fossati, la posizione non strategica, tutto fa pensare che Castel del Monte non sia stato pensato come una fortezza difensiva. Le ipotesi sono diverse, alcune più fantasiose si altre. Da chi vede questa fortezza come una residenza di caccia a chi sostiene che si tratti di una sorta di Tempio, di Tempio dedicato allo studio delle scienze o di costruzione atta ad impressionare eventuali invasori. Certamente interessante è il fatto che l’interno del castello contenga in sé molteplici caratteristiche derivanti da più popolazioni, come se si trattasse di un monumento legato al dialogo tra le culture (si tenga conto che in sé contiene elementi stilistici romanici, gotici e islamici).

Insomma, le ambiguità legate alla funzione di questa fortezza ed il rigore matematico e astronomico della sua planimetria, hanno fatto si che molti si interrogassero sul ruolo simbolico che essa avrebbe. Leggersi un po’ delle teorie elaborate potrebbe certamente tornare utile qualora si volesse visitare Castel del Monte immersi in un’atmosfera di magia ed esoterismo.

Al di là del simbolismo e della funzione di questa fortezza, è la sua bellezza ad essere probabilmente la cosa che maggiormente colpisce. Già solo il colore rosato che la pietra calcarea regala alle mura in certe ore della giornata, ha dell’incredibile e, forse, già solo quest’incredibile visione basterebbe a giustificare una visita a questo fantastico lascito del medioevo italiano.

Federico Molfese

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Federico Molfese

Laureato in Relazioni internazionali presso l’Università di Roma La Sapienza, ha approfondito i suoi studi seguendo un master in Mediazione interculturale e interreligiosa presso l’Accademia di Scienze Umane e Sociali di Roma. Appassionato di geopolitica e attento a temi quali diritti umani, dialogo nelle sue più svariate forme, fondamentalismi e metodi per la risoluzione dei conflitti, ha svolto diverse conferenze presso alcuni istituti scolastici di Roma. Attraverso un periodo di stage presso l’Onlus “InMigrazione”, nel campo dell’accoglienza dei migranti in territorio nazionale, ha potuto ulteriormente approfondire la sua conoscenza riguardo il rapporto che intercorre tra lo Stato italiano, l’Unione Europea ed il fenomeno migratorio. Per diletto si interessa allo studio delle religioni e della simbologia sacra, nonché all’insegnamento di diverse discipline marziali. Ama storie fantasy di autori come Tolkien, Michaele Ende, Jule Verne e Stevenson e nutre una grande passione per la scrittura.

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