MicroStorie dall'Italia

Camilleri, Veronesi, Rodari e Allen: leggere sotto l’ombrellone

Dall'ultima indagine del commissario Montalbano al libro vincitore del Premio Strega, passando per il più amato autore italiano di filastrocche

Roma – Dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, lo scorso 2 luglio, è stato annunciato il nome del vincitore della 74esima edizione del Premio Strega: a conquistare il primo posto del podio, ottenendo 200 preferenze, Il colibrì di Sandro Veronesi, edito dalla Nave di Teseo. Non si tratta in realtà dell’unica vittoria per lo scrittore toscano, già vincitore nel 2006 con Caos calmo, da cui fu tratto successivamente l’omonimo film con Nanni Moretti, in una delle sue più intense prove d’attore sul grande schermo.

Il colibrì, vincitore del Premio Strega 2020 (La Nave di Teseo)

A causa dell’emergenza Coronavirus, nel corso di un’atipica diretta su Rai Tre condotta da Giorgio Zanchini si è tornati a parlare di #MeToo, ed è subito scoppiata la polemica su Twitter a causa di una battuta pronunciata dalla finalista Valeria Parrella: rivolgendosi al presentatore, intento ad annunciare l’approfondimento sul mansplaining con l’ospite d’eccezione della serata, ha esclamato “E lei ne vuole parlare con Augias? Auguri!”. In ogni caso, l’autrice di Torre del Greco – di cui occorre necessariamente leggere l’intenso romanzo sulla maternità Lo spazio bianco – è nelle librerie con Almarina (Einaudi) un racconto in cui Parrella torna in qualche modo a parlare di una possibile storia d’amore materno, sebbene nelle vene delle protagoniste non scorra lo stesso sangue. È quella che lega un’insegnante di matematica, vedova cinquantenne, e una ragazzina romena adolescente, detenuta presso il carcere minorile di Nisida.

Lo Strega n.74 è stata poi una delle tante occasioni per ricordare Andrea Camilleri, scomparso un anno fa, in testa alle classifiche con Riccardino. L’ultima indagine di Salvo Montalbano arriva in due volumi per Sellerio. Una contiene la versione finale del 2016, l’altra mette a confronto la definitiva con quella del 2005, dando la possibilità a chi legge di intraprendere un nuovo viaggio nelle vicende del commissario di polizia di Vigata e, soprattutto, nelle variazioni linguistiche della scrittura camilleriana. Come dichiarato, infatti, dall’editore all’ANSA, a proposito della genesi di Riccardino, Camilleri “lo riscrisse perché si era reso conto che in questi anni la sua lingua era notevolmente cambiata”.

Lino Guanciale nei panni del Commissario Ricciardi prossimamente su Rai Uno

Da tenere presente tra i consigli di lettura sotto l’ombrellone anche le storie di altri due commissari. Ovvero Luigi Alfredo Ricciardi di Malomonte, membro della Regia Polizia di Napoli in piena epoca fascista, e Achille De Luca nella squadra autonoma della polizia politica repubblichina. Poliziesco e giallo nelle indagini di uomini particolari, pieni di chiaroscuri. Il commissario Ricciardi, nobile di nascita, introverso e assai poco disposto ad accettare gli ordini dei superiori, è una creatura di Maurizio De Giovanni (padre letterario dei Bastardi di Pizzofalcone) narrata in diversi romanzi e racconti oltre che nei fumetti pubblicati da Sergio Bonelli Editore; molto presto, peraltro, arriverà in televisione una serie diretta da Alessandro D’Alatri per la Rai, con Lino Guanciale nei panni di Ricciardi. A narrare con maestria le vicende di De Luca è invece Carlo Lucarelli, che ne L’inverno più nero (Einaudi) riporta il fascinoso commissario e tombeur de femmes nella Bologna colpita dai bombardamenti del 1944, assegnandogli il compito di investigare su tre omicidi secondo le modalità a cui ci ha abituati.

Tornando per un attimo all’ambientazione siciliana ma di altra epoca, precisamente il XVIII secolo, da tenere in considerazione sono Trio di Dacia Maraini (Rizzoli), storia dell’amicizia epistolare di Agata e Annuzza, divise dalla peste che colpì Messina nel 1743 e dal terrore per il diffondersi del terribile contagio; e I leoni di Sicilia di Stefania Auci (Casa Editrice Nord), saga dell’ambiziosa famiglia Florio sbarcata a Palermo da Bagnara Calabra e disposta a tutto pur di conquistare un posto di rilievo nella società. Da quando è stata pubblicata, nel 2019, l’opera della scrittrice trapanese continua a riscuotere un notevole successo di pubblico, con più di 400mila copie vendute e ben 22 edizioni.

Echi in tempesta (edizioni e/o), quarto capitolo della saga fantasy della scrittrice Christelle Dabos

Per gli amanti della letteratura fantastica, inoltre, da mettere nello zaino la saga L’Attraversaspecchi firmata di Christelle Dabos, il cui quarto capitolo Echi in tempesta (edizioni e/o) riprende le avventure di Ofelia, una ragazza col duplice potere di attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti, e del suo amato Thorn. Un’opportunità, questa, per approfondire il fantasy e l’interessante genere steampunk.

Woody Allen – al centro di non poche polemiche dopo le accuse mosse dall’ex compagna Mia Farrow – si racconta invece, agli appassionati di cinema e non, nell’autobiografia A proposito di niente (La Nave di Teseo). I ricordi e gli aneddoti, i matrimoni falliti e l’amore per Soon-yi Previn, la lunga carriera fitta di pellicole, sceneggiature, personaggi. In definitiva, l’ascesa e la caduta di un’icona affidata a pagine ricche della sua immancabile ironia.

Gianni Rodari l’autore più amato da bambini e adulti, di cui quest’anno si festeggia il centenario

Concludendo, non può mancare nelle vostre letture lo scrittore italiano più amato da grandi e piccini, Gianni Rodari. Giornalista, pedagogista, autore di fiabe e filastrocche impresse nella memoria collettiva, il prossimo 23 ottobre avrebbe compiuto cent’anni. Così, in vista di un evento così importante, non si possono non recuperare libri come Favole al telefono, Filastrocche in cielo e in terra o Grammatica della fantasia. A tal riguardo, il sito 100 Gianni Rodari, a cura di Edizioni EL, Einaudi Ragazzi ed Emme Edizioni, sarà certamente uno strumento utile per scoprire le opere e la figura rodariane, tra libri, attività e iniziative per il centenario.

Insomma, buona lettura!

Simona Cappuccio

Laureata in Italianistica, le sue grandi passioni sono la letteratura, il cinema, il teatro, la scrittura creativa. Ha collaborato per anni con magazine online di letteratura e critica cinematografica. Lavora inoltre come ufficio stampa nell'ambito formazione.

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