Questa rubrica è uno spazio dedicato ai giovani “Talenti” dell’istituto Vincenzo Pallotti che grazie all’alternanza scuola-lavoro stanno effettuando uno stage presso la nostra redazione. Qui saranno raccolti e pubblicati i loro articoli

Roma- Buche killer ad Ostia. Le voragini sono ormai ovunque: dal lungomare al centro città. Da recenti statistiche, sono proprio gli avvallamenti nel terreno la prima causa degli incidenti stradali nel X Municipio. Senza contare le gomme bucate e le sospensioni rotte, un costo tutto a carico del cittadino. Si è arrivati persino a cancellare un evento sportivo come la “30 Km del Mare di Roma” per la pessima condizione delle strade.

Nonostante le mille promesse politiche da parte di comune di Roma e Municipio X, i due enti pubblici preposti per legge alla manutenzione, di cantieri sul Litorale non se ne vedono.

Nel gennaio 2015, l’allora sindaco Marino aveva lanciato un progetto di manutenzione delle strade chiamato «operazione trasparenza», con cui si stanziavano 6 milioni di euro per interventi su 250mila tratti di strade, in cui però il X Municipio era marginalmente coinvolto.

Nel Novembre dello stesso anno, è stata firmata dalla commissione straordinaria del X Municipio una delibera con cui si stanziavano 835mila euro garantiti dal Ministero dell’Interno. Visto lo stato, ancora dissestato, delle strade su cui dovevano essere effettuati gli interventi, l’ipotesi più accreditata resta quella di trovarsi davanti all’ennesima promessa non mantenuta.

Bandi e gare riguardanti la manutenzione stradale sono stati peraltro, in passato, al centro di indagini che hanno portato ad arresti per tangenti e corruzione di funzionari in diversi municipi di Roma. Incluso il X.

Su queste opere di manutenzione non è nemmeno mancata la speculazione: un vero «business delle riparazioni». Buche che si riaprono a pochi giorni dall’intervento dei tecnici. E’ possibile che quattro gocce di pioggia bastino a ritrovarsi a dover fare lo slalom tra delle voragini? Il sospetto è che forse, come già denunciato dai cittadini non vengano sistemati tutti e quattro gli strati che formano il manto stradale. Il problema è che le strade cittadine sono spesso vecchie e rattoppate e il passaggio di mezzi pesanti è spesso fatale; crea, infatti, delle crepe nel sottofondo che piano piano arrivano in superficie, formando la cosiddetta «pelle di coccodrillo». La pioggia fa poi il resto infiltrandosi nelle crepe e allargandole fino a formare la buca. C’è anche da dire che Ostia parte svantaggiata avendo un fondo di sabbia.

L’appello è rivolto alla sindaca Raggi che ha annunciato un piano di 132 milioni di euro per interventi di manutenzione delle strade in tutto il comune di Roma. Non resta che sperare che anche queste non siano le ennesime parole al vento.

Elena Cuccagna

Giuseppina De Leo