Bello Figo. Chi non sa chi è Bello Figo? Tutti ormai. Ma chi è davvero Bello Figo? Un composto articolo giornalistico inizierebbe dicendo che Bello Figo, all’anagrafe Paul Yeboah, è un ventunenne originario del Ghana, stabilitosi da più di dieci anni in Italia, per la precisione a Parma. Da cinque anni circa, pubblica su YouTube video autoprodotti, nei quali canta, rappando, su argomenti di varie tematiche. Recentemente è balzato agli onori delle cronache per aver battibeccato in televisione, ricevendo anche qualche insulto, con esponenti politici nazionali come Alessandra Mussolini e Matteo Salvini. Attualmente ha in programma concerti in varie città d’Italia, alcuni dei quali rimandati, come quello che si sarebbe dovuto svolgere venerdì scorso a Roma.
Fin qui la cronaca del personaggio. Ma chi è davvero Bello Figo?

Bello Figo fenomeno mediatico

Dopo anni trascorsi a girare improbabili video nei quali si agitava atteggiando movenze da rapper d’oltreoceano, Bello Figo trova la sua popolarità grazie ad una “canzone” che lo porta ad entrare come ospite nello studio televisivo di Maurizio Belpietro, per essere insultato una decina di minuti da un’Alessandra Mussolini in splendida forma: Bello Figo sorride, dietro i suoi occhiali giganti, rispedendo al mittente tutte le accuse mosse dalla senatrice di estrema destra, che lo attacca anche per la sua capigliatura biondo platino. Qui inizia l’ascesa mediatica di Bello Figo, che, seppur con migliaia di followers online, non aveva ancora trovato la chiave per accendere definitivamente attorno a sé un alone di popolarità. Rimbalza così da un programma d’approfondimento all’altro, raggiungendo il suo tanto desiderato successo, cavalcando i più beceri luoghi comuni che popolano il web (Facebook soprattutto), attorno ai profughi. E pensare che Bello Figo non è mai stato un profugo, anzi, tutt’al più può essere etichettato come immigrato, perché come più volte ostentato anche da lui, per arrivare in Italia non ha mai dovuto attraversare il Mediterraneo su di un gommone sfidando la morte, ma è comodamente atterrato sulle italiche piste a bordo di un aereo. Eppure ora la morte la sta sfidando, con i gruppi di estrema destra, che stanno cercando di ostacolare i suoi spettacoli dal vivo, con minacce rivolte a lui e agli organizzatori degli eventi.

Bello Figo fenomeno musicale

Bello Figo è diventato quindi il bersaglio degli insulti e delle attenzioni di molti, pensando che colpendo lui si possano attaccare tutti i profughi, come se un finto rapper che sbiascica frasi come “Non pago affitto”, “Io dormo in albergo a quattro stelle” o “Noi vogliamo il wi-fi”, possa essere il portavoce di migliaia di migranti che sono arrivati e stanno arrivando nel nostro Paese.
Le sue canzoni, infatti, non sono nient’altro che un insieme di frasi spesso scollegate tra loro, come un piccolo Bignami degli slogan più popolari in rete tra i contestatori dei migranti. E se i testi non sono valutabili per struttura o per contenuto, le musiche non sono altro che beat triti e ritriti già sentiti nei pezzi di decine di altri youtubers che si cimentano con i 4/4 a cassa dritta, mostrando anche più impegno e dedizione.

Bello Figo fenomeno del momento

Chi è dunque Bello Figo?
Bello Figo è solamente il frutto di un progetto, che collega la necessità di dare un volto ad una “popolazione” che abita le nostre stesse strade, ma che non ha un simbolo al quale essere identificata, e il bisogno di trovarlo il più possibile vicino allo stereotipo del profugo insolente, ingrato e irrispettoso, che i social hanno creato nei mesi scorsi, anche grazie alle migliaia di notizie bufale che viaggiano in rete. Bello Figo non è altro che un ragazzo, che per sete di popolarità, ha deciso di indossare i panni della preda e correre da un salotto televisivo ad un altro, da un quotidiano ad un mensile, per essere impallinato da chi vive fomentando l’odio e la repulsione verso i profughi.
E pensare che Bello Figo nemmeno lo è.