Seguendo Gesu’ con la Preghiera da Casal Bernocchi salvare un Territorio e il Mondo intero
AVETE DENTRO DIO, FATE COME LUI, AGITE COSI’: DOLCEZZA E RISPETTO
Tra i giovani con la saggezza di un nonno: “Anche chi non ci vuole bene va rispettato” ,“il diavolo cerca di indebolirci con le chiacchiere e allontana, ma ci da l’esempio la Madonna che schiaccia il Serpente” – il Vescovo Paolo Lojudice:“tra la gente, una visita semplice,colori e bambini:un binomio efficace.”

Dopo quello che ormai tanti chiamano ironicamente il blitz della Misericordia’ in Ostia Lido Papa Francesco torna sul Territorio di Roma Sud zona Ostiense e in molti dicono che non sarà affatto l’ultima volta. Un Papa che è Vescovo ma anche Parroco e ci mostra cosa significa essere Sacerdoti: non escludere nessuno ‘nemmeno chi non ci vuole bene’. Questa una delle più grandi lezioni che Papa Bergoglio indirizza qui da noi.
 
Papa Francesco ieri si è recato in visita pastorale alla Parrocchia di San Pier Damiani ai Monti di San Paolo, a Casal Bernocchi, nella periferia sud di Roma. Francesco ha incontrato i bambini e i ragazzi del catechismo, rispondendo ad alcune loro domande. Gli stessi bambini di Casal Bernocchi hanno regalato al Papa un volume con i loro disegni e le loro domande, semplici, spontanee, curiose, che solo i bambini sanno porre: “Come hai capito la vocazione al sacerdozio e quale sport praticavi da bambino?” Ma soprattutto: “Come possiamo seguire Gesù? Come possiamo aiutare a salvare il mondo?”. In un clima di grande familiarità,

Francesco ha risposto con la saggezza di un nonno, coinvolgendo i ragazzi stessi a dire la loro.
“Con la preghiera! Possiamo aiutare Gesù a salvare il mondo?” , ha chiesto Papa Bergoglio ai giovanissimi e la risposta è stata spontanea e forte:

“Siii!!! (bambini).

Papa Francesco è stato accompagnato passo dopo passo, anche in questa estemporanea chiacchierata con i piccoli di Casal Bernocchi, dal Cardinale Agostino Vallini titolare della Parrocchia e dal Vescovo don Paolo Lojudice ausiliare per Roma Sud e zona Ostiense.

“Una vistia semplice e molto positiva – ci riporta ‘don Paolo’ come ancora tutti chiamano il neo e giovane Vescovo ‘pastore’ fortemente sulla linea di Bergoglio, che viene dalle periferie e gira anch’egli tutto il Territorio con la sua utilitaria – tanta gente, colori, bambini: un binomio efficace e sicuro”.

Poi il Papa ha indirizzato poche affermazioni che sono sembrate davvero mirate al contesto:

“Un’altra cosa: rispettando le persone. Anche quello che non mi vuole bene va rispettato.”

Ancora si è soffermato sulla gioia dei bambini, sembrando alludere alla spensieratezza, alla serenità, antitodo contro la rabbia, la vendetta che avvelenano la società:

“Vedete con quante cose possiamo aiutare Gesù a salvare il mondo?” – ha poi continuato – Ed è bello che i bambini vivano pienamente con gioia la loro esistenza: anche “la gioia aiuta Gesù a salvare il mondo!”.

Poi il saluto ai malati, alla Comunità neocatecumenale e ai poveri assistiti dalla Caritas. Quindi le confessioni e la Santa Messa.

Anche altre perle di Papa Bergoglio sono state indirizzate ai fedeli convenuti ma sembrano quasi valicare il muro della parrocchia ed estendersi nel territorio parrocchiale, fare da ponte a tutto il quartiere in genere. Nell’omelia, infatti, commentando a braccio il Vangelo di Giovanni sull’annuncio di Gesù agli apostoli dell’imminente discesa su di loro dello Spirito Santo, Francesco ha sottolineato che lo Spirito, il Paraclito, l’Avvocato è anche in noi. Lo abbiamo ricevuto col Battesimo.

“Non rattristate lo Spirito Santo”, dice il Papa e poi ancora: “Siate consci che voi avete dentro Dio stesso, il Dio che ti accompagna, che ti dice quello che devi fare e come lo devi fare; Quello che ti aiuta a non sbagliare, che ti aiuta a non scivolare nella tentazione. L’avvocato: Quello che ti difende dal maligno”.

Come lo Spirito parla a noi, con dolcezza e rispetto, così anche il cristiano deve operare nel mondo. E’, invece, il diavolo che cerca di indebolirci, instillando in noi le chiacchiere – dice il Papa – le maldicenze, la competizione, la concorrenza, l’essere l’uno contro l’altro. Atteggiamenti che fanno allontanare chi si avvicina alla fede e che vi sono anche nelle nostre comunità. Ci sia d’esempio la Madonna – afferma ancora Francesco – che ha schiacciato il serpente.

“Chiediamo questa grazia: custodire lo Spirito Santo che è in noi. Non rattristarlo e che il nostro atteggiamento davanti a tutti – ai cristiani e ai non cristiani – sia un atteggiamento di dolcezza e di rispetto, perché lo Spirito Santo agisce così con noi: con dolcezza e rispetto”.

Un dono enorme che non è solo per la Parrocchia , ma per tutta la zona di Casal Bernocchi, per il X Municipio di Roma e per la stessa Capitale e Sede Apostolica.

«Già dalle prime – dice don Lucio, parroco a San Pier Damiani dal 2005 – “La comunità ha accolto la notizia con incontenibile gioia». Il sacerdote ha raccontato poi quelle che sono le criticità che caratterizzano questa zona della Capitale definita «carente di servizi essenziali», con «pochi esercizi commerciali e quasi inesistenti luoghi di aggregazione: è un quartiere dormitorio – prosegue -, la gente esce di casa al mattino presto per raggiungere il posto di lavoro e rientra la sera. Non tutti prendono parte alle celebrazioni, ma sono sempre disponibili a dare il proprio contributo in caso di necessità».

 

Una parrocchia viva insomma malgrado le difficoltà del quartiere e che offre un servizio Caritas svolto da una quindicina di volontari: 50 famiglie, appartenenti alla comunità parrocchiale, due volte al mese ricevono un contributo in viveri dal banco alimentare. «Si tratta per lo più di famiglie giovani, quasi tutte italiane, il cui capofamiglia ha perso improvvisamente il lavoro o ha un impiego precario», spiega il parroco. Da un anno è operativa la mensa che per due sabati al mese offre un pasto a cinquanta persone provenienti anche dai quartieri limitrofi.

«Spesso tra i nostri ospiti ci sono papà divorziati che non riescono a far fronte a tutte le spese», sottolinea don Lucio.

 
L’oratorio della parrocchia è molto frequentato: una cinquantina i bambini che vi accedono ogni domenica mattina dopo la celebrazione eucaristica a loro riservata. Nel periodo estivo, invece, è aperto tutti i giorni per un mese intero grazie alla disponibilità di giovani animatori.

Tra gli appuntamenti fissi a San Pier Damiani i quattro giorni di festa organizzati in occasione della festa per l’anniversario della dedicazione della chiesa, avvenuta l’8 giugno 2002, e il mercatino di Natale allestito nelle quattro domeniche di Avvento, il cui ricavato viene devoluto ogni anno in beneficienza.