Dossier

ATTENTATO NEL CUORE DI BARCELLONA

La Rambla, il cuore pulsante della città, luogo turistico per eccellenza, si trasforma in pochi secondi in scenario da brividi

Sono le ore 17.00 di un caldo pomeriggio d’Agosto barcellonese. Turisti e non si godono una tranquilla passeggiata nel cuore di Barcellona, quando la spensieratezza del momento viene spezzata dall’ennesimo gesto di follia. Un furgone bianco da Plaza Catalunya si riversa sulla zona pedonale e percorrendo oltre 600 metri travolge decine di persone. Una corsa omicida feroce che provoca l’inferno: il furgone avanzando a zig zag accelera e comincia ad abbattere i pedoni. Alcuni testimoni riferiscono di aver visto alla guida un ragazzo con la barba rada ridere della scia di morti che lasciava dietro di sé, tra cui anche bambini.

Attimi di panico e terrore, gente asserragliata nei negozi, passeggini riversi a terra. Il centro della città viene bloccato e il traffico è in tilt. Inizia la fuga dei tre uomini coinvolti nell’attacco. L’autista del furgone riesce a rubare una macchina, uccidendo il proprietario a coltellate, forza un posto di blocco sulla Avenida Diagonal, ferendo un agente e si da alla fuga. Dei due uomini fermati nessuno era alla guida del furgone. Uno di loro è Oukabir, di origini marocchine, residente a Ripoll, vicino Girona e sarebbe titolare di un permesso di soggiorno in Spagna. A suo nome è stato noleggiato il furgone che ha falciato la folla.

Al momento il bilancio è di 13 morti, centinaia di feriti di cui 15 molto gravi. Sono stati dichiarati tre giorni di lutto e sospese tutte le feste in programma nei comuni catalani.

L’attacco è stato prontamente rivendicato dall’Isis che dichiara “Erano nostri soldati in guerra contro i Paesi della coalizione”. Intanto si indaga anche una secondo pista investigativa che collega il fatto allo scoppio di una casa ad Alcanar, a sud della capitale della Catalogna, avvenuta nella notte tra mercoledì e giovedì, in cui sono state ritrovate una dozzina di bombole a gas. A distanza di diverse ore dall’attacco terroristico più pesante dopo quello di Madrid nel 2004, gli investigatori hanno ancora molti dubbi da sciogliere.

Francesca Interlandi

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Francesca Interlandi

Ha iniziato con KIM la sua carriera giornalistica. Un amore nato da piccola, dalla passione per la scrittura che le permetteva di esprimere quello che a parole non riusciva a comunicare. 24 anni, è laureata in Informazione, Editoria e Giornalismo presso l’Università degli Studi di Roma Tre. Ha collaborato come stagista in una redazione giornalistica, scrivendo di eventi, cinema e cucina; ma ciò che la affascina davvero sono le storie di fatti reali, meglio se poco conosciuti.

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