Indiscrezioni e curiosità in attesa del premio più importante per un calciatore. Il Pallone d’Oro, mai come quest’anno, non è scontato. Chi la spunterà tra Messi, Ronaldo o Neuer?

Roma- La legge del calcio è molto complessa. Lo diventa ancor di più quando a fine anno, bisogna pensare a quale campione va conferito il Pallone d’Oro. Questo premio è stato ricevuto da molti campioni stranieri che hanno giocato nella nostra serie A. Tra questi, Van Basten, Gullit, Maradona, Platini, Kaka, Nedved, Shevchenko, Ronaldo, Sammer, Mattheus, Zidane, Weah. Anni “d’oro” quelli a cavalo dagli ultimi 80 fino ai primi dei 2000 forse perchè il nostro in quel periodo era a detta di tutti davvero il campionato più  affascinante, interessante, ricco e anche il più bello del mondo. La Spagna era ancora lontana da venire, anche se negli ultimi dieci anni, la Liga con i suoi campionissimi ci ha scavalcato alla grande, spadroneggiando con i suoi candidati al pallone d’oro. D’ altronde se hai Messi e Cr7, o meglio Cristiano Ronaldo, nel tuo campionato la logica è già scritta che devi almeno averli per il rush finale… ma quest’anno i due giovanotti, già pluripremiati, dovranno vedersela – udite, udite- con il superman dei pali Manuel Neuer, fresco campione del mondo con la nazionale tedesca che ha stravinto il mondiale alla grande.

Il pallone d’oro vinto da Messi e esposto al Nou Camp di Barcellona

E’, comunque, affascinante pensare che un portiere possa arrivare a vincere questo premio, per lo più traguardo di attaccanti e registi del centrocampo. Solo un numero uno ci riuscì. Fu il grande “Ragno Nero”,  Levyi Jasin.  Erano gli anni 60, circostanza e lasso temporale che suscita ancora più interesse, vista la conclamata diffidenza degli esperti nel premiare un ruolo straordinario, quanto particolare che è quello dell’ultimo baluardo difensivo. Spesso, si premia estro, fantasia, potenza, genialità e fiuto del gol… ma, come accade anche per le regole della moda e dello spettacolo, il ripetersi stanca. La domanda la giro a voi lettori: chi dei tre, secondo voi,  merita davvero il premio? A mio avviso e, senza alcuna retorica, avrei almeno altri tre candidati che meritano oltre a Neuer, Messi, Ronaldo. Ma per questo vi rimando al prossimo numero. Qualche considerazione, però, vorrei avanzarla e ragionare insieme:

Si premia il migliore? Allora, non ci sono dubbi: dovrebbero sempre assegnarlo a Messi, fino a quando non sarà scoperto un vero nuovo talento.

Allo stesso tempo, però, sorge un altro problema: si premia solo chi ha vinto qualcosa di importante? Allora, Messi non dovrebbe esserci. E’ andato in bianco quest’anno, e forse qui il vantaggio lo merita Neuer… perchè che c’è di più grande di una vittoria mondiale?

E poi, infine, perchè ci sono in lizza sempre quelli super pubblicizzati e non uno che, magari, ha sudato anche in un campionato meno famoso o in una serie inferiore?

A voi la voglia, se vi andrà, di aiutarmi a risolvere qualche interrogativo per poter riflettere insieme sulle modalità di assegnazione di qualcosa che è divenuto più un business che altro: perchè non c’è cuore e non c’è sudore se la maglia non è sporca di quel fango del campo di gioco. Ritorna il grande Jasin: lui si che era sporco di fango. Ma di quel calcio pulito.

Michele Belsito