Che ci sia una componente ereditaria, o che la causa sia da ritrovarsi nello stile di vita che conduciamo, le nostre gambe spesso chiedono aiuto…

Roma- Nella maggior parte dei casi passiamo la giornata in piedi a correre avanti e dietro, magari con i tacchi alti, oppure, al contrario, passiamo ore seduti dietro una scrivania o al volante in mezzo al traffico.

Fatto sta che le nostre gambe ne soffrono e spesso non ci accorgiamo quanto la circolazione del nostro sistema vascolare sia messa a dura prova. Chi soffre di gonfiori estivi pensa..”sarà il caldo, passerà…”, chi ha le caviglie gonfie spesso pensa..”la mia costituzione non è proprio fine…”, chi soffre di ritenzione idrica e cellulite pensa…”devo mangiare meno dolci…”

Ma davvero non si può fare nulla?

Ritenzione idrica, gambe gonfie o dolenti, cellulite, sono le principali manifestazioni di un difetto della circolazione superficiale delle gambe. Il circolo venoso e linfatico del tessuto sotto-cutaneo tende a rallentare, aumenta la pressione all’interno dei vasi fino a provocare una fuoriuscita di liquido, che causa la ben nota ritenzione idrica. Di conseguenza, il tessuto circostante viene compromesso, si infiamma e va incontro a degenerazione, perdendo l’originale elasticità, iniziando processi di cicatrizzazione sotto-cutanea. I classici “buchi” della cellulite altro non solo che una prova visibile di tale cicatrizzazione.

Ne deriva, quindi, che molti disturbi delle gambe erroneamente considerati come un ‘problema estetico’, rappresentano in realtà una vera e propria patologia vascolare.

Pensiamo ad esempio alla cellulite. Esistono centinaia di rimedi per intervenire sull’effetto estetico finale, alcuni più efficaci, altri meno. Ma per intervenire in maniera decisiva e soprattutto duratura, è indispensabile intervenire sulla causa e quindi agire sul sistema circolatorio delle gambe.

Tranne in alcuni casi in cui siano presenti patologie vascolari importanti, eventualmente diagnosticabili eco-color-doppler dallo specialista angiologo, nella maggior parte dei casi la riabilitazione vascolare è la tecnica più indicata per sostenere il sistema circolatorio delle nostre gambe. La stimolazione del sistema vascolare è finalizzata all’aumento del flusso sanguigno dalla periferia delle gambe verso il cuore, nonché al riassorbimento del liquido fuoriuscito dai vasi.

La riabilitazione vascolare viene ormai eseguita con apparecchiature elettromedicali finalizzate al ripristino delle normali funzioni circolatorie, che hanno sostituito quasi integralmente il massaggio manuale. Stiamo parlando di ICOONE, di TRI-ACTIVE, apparecchiatuire che, se utilizzate da personale specializzato riescono a fornine importanti risultati si in termini di prevenzione che di cura di disturbi circolatori venosi e linfatici.

Attraverso dei protocolli di trattamento personalizzato e naturalmente dopo un’accurata indagine vascolare da parte dell’Angiologo, si stabiliscono un numero di sedute necessarie a ristabilire la normale fisiologia del ritorno venoso e linfatico, alleviare i sintomi e, perchè no, migliorate anche l’estetica delle gambe.

Sia comunque ben chiaro che queste apparecchiature, se pure estremamente efficaci, non riescono a modificare la forma delle gambe, soprattutto là dove esistano delle adiposità localizzate a livello delle ginocchia, delle coscie, dei glutei.

Se si vuole veramente modificare la silhouette, bisogna affidarsi a tecniche chirurgiche, scegliendo magari le meno invasive, ovvero quelle che rispettino al massimo le strutture vascolari ampiamente rappresentate a livello degli arti inferiori.

A questo proposito, la Microliposcultura, eseguita totalmente in anestesia locale, naturalmente da mani esperte, rappresenta oggi la tecnica meno invasiva per migliorare la forma e in alcuni casi anche la salute delle gambe.