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ARRIVANO “ARTONAUTI”, LE FIGURINE SUI TESORI DELL’ARTE

In edicola dal 15 marzo il primo album di figurine interamente dedicato alle opere d’arte. Un’originale avventura culturale che farà scoprire ai bambini le meraviglie della storia dell’arte.

Celo celo, manca manca” è uno dei tormentoni più citati nei corridoi di tutte le scuole d’Italia. Il fascino delle figurine non tramonta mai: esistono le figurine degli eroi dei fumetti,  dei cartoni Disney, dei Pokèmon e addirittura dei nostri amici a quattro zampe. Le più famose, da decenni oramai, sono quelle dei Calciatori Panini, la cui rete di scambi tra bambini dà vita a un traffico da fare invidia ai cartelli sudamericani della droga . Ma ben presto Cristiano Ronaldo, Donnarumma e Icardi saranno affiancati da Giotto, Van Gogh e Botticelli.
Dal 15 marzo uscirà in tutte le edicole di Italia “Artonauti“, il primo album di figurine in Italia e nel mondo interamente dedicato alle opere d’arte. Artonauti, nato dalla società Wizart S.r.l.i.s in collaborazione con la casa editrice La Spiga Edizioni e con il sostegno di Fondazione Cariplo, si propone come un album di figurine appositamente pensato per bambini dai 7 agli 11 anni. L’album, che sarà venduto al prezzo di 3 euro (con in omaggio tre bustine di figurine) è composto da 64 pagine che contengono un racconto introduttivo, 28 illustrazioni, 65 opere d’arte, 20 quiz e indovinelli e 2 pagine di giochi. Per completarlo, i bambini dovranno incollare ben 216 figurine. 
Tra le opere d’arte presenti nel gioco troviamo opere celebri come il Doriforo di Policleto la Gioconda di Leonardo, l’autoritratto di Van Gogh, il Giudizio Universale di Michelangelo, ma anche le pitture paleolitiche di Lascaux, le Tahitiane di Gaugin e le Teste Composte del manieristico Arcimboldo. Ma non solo figurine: Artonauti nasce anche come avventura grafica, che vede due bambini, Ale e Morgana, viaggiare nel tempo assieme al loro cane Argo alla scoperta dell’arte e dei segreti che si nascondono dietro ai grandi capolavori. 

Argo (meglio conosciuto come Agente 00 Setter), il cane che accompagnerà Ale e Morgana nella loro avventura all’insegna dell’arte, esiste davvero! È la mascotte ufficiale di “Artonauti” e, a detta dei fondatori del progetto, la realizzazione di quest’album non sarebbe stata possibile senza di lui.

Con Artonauti, l’arte diventa un gioco, e si stimola così la fervida immaginazione dei bambini attraverso il potere comunicativo dell’arte. Certo, sarà difficile soppiantare il primato di cui godono le ben più note figurine dei calciatori, ma in un paese come il nostro dove l’arte e la storia dell’arte sembrano essere un fronzolo superfluo, iniziative come queste servono come l’acqua nel deserto. L’idea di unire attraverso un album di figurine l’elemento ludico e quello formativo nasce infatti da un’idea di Daniela Re, insegnante e fondatrice del progetto, che da anni promuove una battaglia: rendere l’arte e la creatività elementi indispensabili nell’educazione del bambino. E trasformare in un gioco quelle opere d’arte che di solito vengono stampate sulle pagine dei libri di scuola (e che diventano automaticamente sinonimo di noia) significa avvicinare, stimolare, invogliare i più piccoli a quei tesori che giacciono nei musei di tutto il mondo in attesa di essere amati, colti, apprezzati. E se per Artonauti varrà lo stesso meccanismo tipico di tutti i giochi di figurine, ovvero quello degli scambi, del “Celo celo manca!”, della ricerca ossessiva e odissiaca della figurina mancante, questo vorrà dire che i bambini familiarizzeranno con le opere e con gli artisti che le hanno dato vita. Come recita uno slogan presente sul sito dell’iniziativa:

Vogliamo che i bambini crescano con la bellezza negli occhi e nel cuore

 Le figurine degli Artonauti vi aspettano in edicola a partire da venerdì 15 marzo. Che aspettate? Collezionatele tutte! 

                                                                                                                                                   Michele Porcaro 

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Michele Porcaro

Giornalista, scrittore e archeologo. Nato a Benevento nel 1995, è diplomato al Liceo Classico “Anco Marzio” di Ostia e laureato in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza” con tesi in Archeologia. Appassionato di lingua, civiltà, storia e archeologia greca e romana, è autore di saggi e romanzi storici sul mondo antico, e ha girato il documentario "ASSTEAS - Storia del Vaso più bello del mondo" in collaborazione con Vittorio Sgarbi. Nel tempo libero svolge attività di rievocazione storica, collaborando a progetti di ricostruzione archeologica sperimentale sull'ambito religioso, civile e militare dei Greci, Romani ed Etruschi.

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