Andrà in scena sabato 16 marzo alle ore 21.00 presso il cineteatro l’aura di Roma, l’opera della regista Lucia Ciardo e Lucia Monopoli. Di seguito i dettagli e l’intervista.

Appuntamento alle 5 è uno spettacolo umoristico, lontano dai cliché buonisti, è un’opera che vede sei donne con disturbi ossessivo compulsivi improvvisare una terapia di gruppo, nell’attesa che arrivi il medico in ritardo. La segretaria, chiamata a dipanare la matassa, non farà altro che confermare, con bizzarria, quanto sia sottile il confine tra la stranezza e la normalità. Gag, pantomime, compulsioni e la capacità di un gruppo tutto al femminile condirà il tema della diversità fino al colpo di scena finale.

Il dottore tarda e sei personaggi in cerca di una soluzione si osservano nell’attesa. Sperano che l’uno non si accorga del problema dell’altro. Giocoforza provano ad autogestirsi e improvvisano una terapia di gruppo con la speranza segreta di guarire, portando a galla la propria compulsione. La vita di ognuno viene messa in piazza e il trambusto che ne deriva ribalta le convinzioni di tutti. Nulla sarà come quando sono entrati nello studio. La segretaria che aleggia con la sua evanescente presenza contribuisce ad assottigliare il confine tra le cosiddette persone normali e diverse.

Sguardi, pause, dinamiche convulse condite da un senso dello humor toglie ogni buonismo e compatimento per mantenere il rispetto di chi crede che essere diversi è guardare la realtà così com’è.

Il tema della diversità, già affrontato in tanti modi ,è sempre un rischio. Raccontarlo in maniera umoristica lo è ancora di più. Con questo progetto ho deciso di rischiare e ho scoperto che parlare di varie compulsioni è riconoscere che molte ci appartengono e stare al di sopra di esse con leggerezza aiuta a non demonizzarle.

Quando diventano più ossessive però iniziano i problemi. Ed è qui che spesso si fa fatica a comprendere che chi ha un problema ha la stessa chance di chiunque di arrivare ad una soluzione ,ma non sempre nella maniera in cui ci aspettiamo .
I personaggi della storia ,tutti affetti da disturbi compulsivi sono lo specchio di anime più dense perché attente a non mostrare al mondo per non disturbare.

 

 

 

 

 

Nonostante gli sforzi o proprio perché compressi, spesso strabordano. Il mondo che è abituato agli standard si spaventa e incapace di trovare un linguaggio per comunicare, scappa ed emargina. Tra una risata e l’altra ,indicheranno un modo per entrare in contatto e non avere paura della stessa poesia di cui siamo capaci tutti se smettiamo di pensare a noi stessi come esseri invincibili e perfetti.

Di seguito, l’intervista alla regista Lucia Ciardo.

Qual è il nome della compagnia teatrale, quando e come è nata e da chi è composta?

Non si tratta propriamente di una compagnia teatrale, ma di una compagine creata ad hoc per questo progetto, nato la scorsa estate ad opera della Susta Production.

La Susta Production è una produzione  teatrale e cinematografica  nata dalla passione e la volontà di Lucia Monopoli ,instructional designer e autrice ,Sara Ghidoni , art director e me ,attrice e regista. Con il tempo si sono unite altre professionalità  per raggiungere obiettivi come “Appuntamento alle 5” o il corto cinematografico “Secret” prodotto e realizzato nell’estate del 2018 così come  altri progetti in essere.

Per  questo spettacolo, “Appuntamento alle 5 “,  la compagnia scelta ha preso il nome di “Le Disturbate “ ed è composta da 7 donne che hanno professionalità diverse e fanno teatro da anni ,con  varie provenienze.

 

Qual è il tuo ruolo all’interno della compagnia?

Il progetto mi è stato commissionato dalla compagnia e ne curo la regia . Ho curato inoltre la stesura del testo insieme alla mia coautrice Lucia Monopoli .

 

Quali sono le opere messe in scena sino ad oggi e dove?

Con questa formazione è la prima volta che  questa compagnia  si esibirà in uno spettacolo.

Con la maggior parte delle attrici della compagnia , lavoro da qualche tempo ,perché hanno frequentato il mio laboratorio “Teatro in Movimento “

https://youtu.be/xn5Qf72etmU  (video promo del laboratorio Teatro in Movimento ).

 

E’ corretto dire che la vostra sia una compagnia teatrale completamente al femminile?

Sì,  è un gruppo completamente al femminile, dalla regista, alle autrici, alle attrici.

 

Come mai?

Non è stato pianificato, le attrici  sono state scelte in base alle caratteristiche che servivano in termini di ritmo, fisicità d  esperienza per una  sfida che tutte insieme abbiamo voluto raccogliere per raccontare una storia che ha sicuramente una sua impronta precisa  con una presenza tutta la femminile.

 

Chi sono le donne che compongono la compagnia teatrale e di cosa si occupano quando non sono prese dal teatro?

Le attrici sono 7:  Federica di Cola un avvocato, Serena Ricci  una psicologa del lavoro, Sara Ghidoni  una art director,  Lina Zirpoli una scenografa, Luisella Frigerio una insegnante di scuola elementare ,  Vittoria Orchi un impiegata ministeriale ,  Elisa Pazi una copywriter.