INTERVISTA AL GIOVANE ARTISTA ROMANO, POCO PIU’ CHE DICIOTTENNE CHE TRASFORMA I TRONCHI TAGLIATI D’ALBERO IN VOLTI UMANI

Roma – Passeggiando per le strade o sui marciapiedi del quartiere Marconi, nella Capitale, può capitare d’imbattersi in volti d’uomo, scolpiti nel tronco tagliato di un albero. La prima sensazione è senza dubbio stupore: gli occhi, le parti di un viso che, anche se immobile, dimostra di possedere una strana vitalità. Si tratta di un uomo? Oppure di una donna? Impossibile dirlo con assoluta certezza. Quel che è certo è che i viandanti non possono non soffermarsi attorno a quella scultura di legno, ammirandone in silenzio – e con stupore, appunto – la bellezza.

Chi ha realizzato quell’opera? Una mano esperta, matura, verrebbe immediatamente da dire. In realtà, quella mano talentuosa ha poco più di diciott’anni. Corrisponde infatti a quella dell’artista romano Andrea Gandini, protagonista di quest’intervista.

Quando è nato il tuo interesse per la scultura, e in particolare l’idea di realizzare le tue opere nei tronchi tagliati degli alberi? 
Ho iniziato a interessarmi al lavoro creativo a scuola. Successivamente ho sviluppato una passione per la scultura in legno, che ho esplorato durante un anno di full immersion nel garage sotto casa.

Dalla pagina Facebook di Andrea Gandini - Troncomorto 34, Circonvallazione Ostiense (RM)

Dalla pagina Facebook di Andrea Gandini – Troncomorto 34, Circonvallazione Ostiense (RM)

Poi cosa è successo?
Passato quest’anno ho finito il legno, e lo sbocco più ovvio per me è stato scolpire un tronco che si trovava appena fuori il garage. Fin da subito ho, quindi, sviluppato una passione quasi ossessiva per quest’attività, che inaspettatamente mi ha portato a una vera e propria professione che tuttora sto praticando.

Dove hai realizzato le tue opere sinora?
Le sculture a Roma fino ad ora sono circa trentasei. I quartieri che ho battuto maggiormente sono Garbatella, Trastevere, Aventino; poi Magliana, Marconi e altri ancora.

Dalla pagina Facebook di Andrea Gandini - Troncomorto 36, Via Enrico Fermi (RM)

Dalla pagina Facebook di Andrea Gandini – Troncomorto 36, Via Enrico Fermi (RM)

La scelta dei luoghi in cui lavorare è dettata da una motivazione precisa?
I posti li scelgo in base alla vita che circonda i tronchi da lavorare… non sono per niente un lupo solitario.

Le tue ‘facce d’albero’ – a dispetto della loro immobilità – sembrano in realtà appartenere a persone, individui dalle storie fantastiche, pregne di mistero. Perché dei volti umani, dunque?
I volti sono i soggetti che descrivono meglio la condizione di “defunti” degli alberi, e allo stesso tempo sono capaci di stupire e coinvolgere maggiormente il passante.

 

Simona Cappuccio