LA CELEBRE SERIE TV CREATA DA DAVID LYNCH SI APPRESTA AL GRANDE RITORNO SU SHOWTIME E INTANTO SKY TRASMETTE I VECCHI EPISODI

New York – Dopo le prime conferme e le successive smentite per motivi di budget, che avevano scoraggiato i fan di tutto il mondo, David Lynch è pronto a far ritorno con la sua Twin Peaks su Showtime. Nel frattempo, mentre nel corso dei mesi sono emerse ulteriori notizie sul cast – si parla di 217 attori per il terzo capitolo della serie tv americana, tra cui spiccano i nomi di Naomi Watts, Amanda Seyfried, Tim Roth e addirittura Monica Bellucci – e in attesa dei nuovissimi episodi, Sky lo scorso maggio ha trasmesso nuovamente le puntate delle prime due stagioni. Gli appassionati hanno avuto così modo di ri-addentrarsi nelle enigmatiche vicende della fittizia cittadina di Twin Peaks, e anche i più giovani (quelli non ancora nati o forse troppo piccoli tra la primavera 1990 e l’estate 1991, periodo in cui andarono in onda sulla ABC le due stagioni ideate e firmate dal regista di Mulholland Drive e da Mark Frost) hanno avuto la possibilità di appassionarsi a una storia che di razionale ha ben poco, come nel perfetto stile lynchano.

All’inizio degli anni ’90, I segreti di Twin Peaks divennero un vero e proprio cult, e persino quando furono trasmessi in Italia, gli spettatori di settimana in settimana non smisero mai di porsi la domanda: «Chi ha ucciso Laura Palmer?». Tutto infatti inizia dall’omicidio di una studentessa, una delle ragazze più note del posto, figlia di un ricco avvocato, il cui cadavere viene ritrovato in un sacco di plastica nei pressi di un lago non distante dalla cittadina al confine tra gli Stati Uniti e il Canada. A capo delle indagini sulla morte della Palmer viene posto l’agente speciale FBI Dale Cooper, interpretato dall’attore Kyle MacLachlan, il quale si trova ben presto a fare i conti con un dato di fatto sconcertante: a Twin Peaks, regno del sovrannaturale, tutti sono in qualche modo colpevoli e individuare un solo ed unico assassino non sarai poi così facile.

Come è stato spesso ricordato, Twin Peaks non è altro che il cinema di David Lynch adattato per la televisione, senza però perdere ciò che ne ha confermato la magnificenza e la grandezza. Tra stereotipi, spiriti oscuri e nani, l’autore di Cuore Selvaggio ha unito al genere horror molto altro, innestando nella scrittura della serie riferimenti filosofici, metafisica e perfino una certa parodia della soap opera tanto in voga negli anni ’80. Dunque, ora, non resta che attendere maggio per scoprire gli ennesimi misteri ideati dalla coppia Lynch-Frost. E di sicuro, altri interrogativi saranno pronti a tormentare le menti dei telespettatori, sostituendosi all’ormai celeberrimo Who killed Laura Palmer?

Simona Cappuccio