L’INTERVISTA ALLA SCRITTRICE ROMANA NELLE LIBRERIE COL SUO ULTIMO ROMANZO TRA AMORE, QUOTIDIANITA’ E MONDO VIRTUALE

Roma – Mariagloria Fontana ha scritto un libro che ci mette di fronte, inesorabilmente, al tempo che passa. A chi siamo, alla nostra storia, alla nostra vita dunque. S’intitola La ragione era carnale e dallo scorso febbraio è presente nelle librerie, edito da Armando Curcio Editore. Ed è il romanzo d’esordio dell’autrice: classe 1977, laurea in Storia e Critica del Cinema, giornalista per Il Fatto Quotidiano, Micromega, solo per citare qualche testata; blogger per Huffington Post; conduttrice e autrice della trasmissione radiofonica Presto si fa sera, in onda su Radio Roma Capitale; direttrice della testata online Lacittedelledonne.it.

C’ERA UNA VOLTA MYSPACE

Divisa in due parti (la prima Incantamenti, la seconda Disvelamenti), la storia raccontata dalla Fontana si svolge nell’arco dei ventinove capitoli del romanzo, nel quale il 2007 ha una valenza centrale. È l’anno in cui l’allora Ministro dell’Economia Padoa Schioppa invogliò i giovani a trovare la propria strada, ricorrendo però alla triste quanto poi nota espressione «Mandiamo i bamboccioni fuori di casa». Ma il 2007 è anche l’anno in cui, mentre Amy Winehouse canta You Know I’m No Good, Bianca conosce Tommaso dando una svolta imprevedibile alla sua intera esistenza. L’incontro tra la trentenne romana che sogna di diventare una giornalista famosa – e di distaccarsi dal nucleo originario e da quella madre che è parte integrante del suo malessere – e il quarantenne di Milano, musicista e di notte custode di un garage, avviene su Myspace. Proprio grazie a quella rete, ormai oscurata da Facebook o da altri social network, i due danno inizio a una fitta corrispondenza.

Il romanzo di Mariagloria Fontana - edito da Armando Curcio Editore e nelle librerie dallo scorso febbraio - tra amore, desiderio, social network e solitudine

Il romanzo di Mariagloria Fontana – edito da Armando Curcio Editore e nelle librerie dallo scorso febbraio – tra amore, desiderio, social network e solitudine

 

COME DUE AMANTI DI UN PASSATO LONTANO

Ciò che colpisce del romanzo di Mariagloria Fontana è quel suo sapere intrecciare romanzo di formazione e racconto epistolare, pertanto i classici modelli della letteratura, col presente e le sue sfaccettate tematiche, senza che questa unione risulti mai forzata; e senza che i suoi protagonisti appaiano mai finti nel vivere la loro storia. Come due amanti di un passato lontano, pur ritrovandosi a scrivere lunghi messaggi in una contemporaneità confusa. In questo senso allora, come l’autrice ha ribadito nel corso di una recente intervista, lo stesso medium che consente a queste due individualità di incrociarsi, ovvero Myspace, pare davvero «l’ultimo baluardo di civiltà “umana’’, l’ultimo legame con la corrispondenza che tenevamo attraverso le lettere».

VITA E SOCIAL NETWORK

E così la vicenda di Bianca e Tommaso, la cui vera identità si cela dietro i nickname traccedirossetto e Nightporter, sembra lontana anni luce dall’attualità, nella quale ormai il virtuale e tutti i suoi strumenti hanno acquisito un potere e un spazio non più quantificabili, modificando completamente il modo di relazionarsi all’altro. Creando peraltro una dimensione nuova e complessa, che si evolve anno dopo anno, mese dopo mese, secondo dopo secondo. Un’evoluzione e un cambiamento che la Fontana è brava a narrare, a restituire sulla pagina bianca, raccontando inoltre della crisi della famiglia, della condizione giovanile, del lavoro, della malattia mentale. Della solitudine in definitiva, la costante del nostro tempo.

 

Simona Cappuccio