MicroPianeta Cultura

ALFABETO ROMANO IN 250 SCATTI

NELLA PRESTIGIOSA SEDE DELL’ISTITUTO CENTRALE PER LA GRAFICA A PALAZZO POLI, IN MOSTRA PREZIOSE IMMAGINI DAI PIONIERI DELLA FOTOGRAFIA AD OGGI CHE RACCONTANO UNA CAPITALE DIVERSA

 

Roma – Racconta Roma, luoghi, personaggi, eventi tra i protagonisti della storia della fotografia dalle sue origini ad oggi. Una mostra molto particolare “Alfabeto Fotografico Romano”, allestita fino al 2 luglio a Palazzo Poli, sede dell’Istituto centrale per la grafica della quale è direttore Maria Antonella Fusco. E non solo per il prezioso ed eccezionale contributo di 30 archivi fotografici romani ma anche per la possibilità data al visitatore di entrare in un edificio “casa” della celebre Fontana di Trevi per così dire “incastonata” proprio nel Palazzo Poli.

Organizzata dall’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione, la rassegna ha consentito ai curatori Maria Francesca Bonetti e Clemente Marsicola, di selezionare immagini e temi insieme ai responsabili delle collezioni fotografiche romane: Soprintendenze e Istituti centrali, Musei, Biblioteche, Archivi, oltre a Istituti sia italiani che stranieri, Museo di Roma-Palazzo Braschi e Musei Vaticani. L’idea originale è stata quella di esporre gli scatti in ordine alfabetico e quindi attorno a 21 temi. Il visitatore ha così modo di orientarsi all’interno delle sale allestite al piano terra ed al primo piano, seguendo storie, fatti, oggetti, opere, autori, spesso completamente sconosciuti ai più.

E che autori! Dai pionieri che scattarono e distribuirono in tutta Europa immagini romane, quali Eugéne Constant e James Anderson, seguiti da Romualdo Moscioni e John Henry Parker, archeologo inglese che tra 1864 e 1877 fu tra i primi a commissionare campagne fotografiche relative all’archeologia romana. E poi Giovanni Gargiolli che apre di fatto il XX secolo alla testa di un promettente Gabinetto Fotografico Nazionale e, a seguire molti altri, tra cui viaggiatori ed esploratori, professionisti del ritratto, fotografi di scena, amatori e fotoreporter, fino ad alcuni autori contemporanei tra i quali spiccano Luigi Ghirri, Guido Guidi, Elisabetta Catalano, Gabriele Basilico, Olivo Barbieri e Letizia Battaglia. In totale ben 250 opere scelte con cura e professionalità tra milioni di immagini che raccontano il quotidiano romano.

Ecco due ragazzi immortalati accanto a due reperti dell’Ara Pacis, oggi uno dei luoghi più visitati della Capitale. e ancora, due artisti, due personaggi che hanno amato Roma e l’hanno vissuta a tutto tondo. La prima, Anna Magnani, icona di sempre; il secondo Pier Paolo Pasolini, per dirla alla Fabrizio De Andrè, sempre “in direzione ostinata e contraria”. Nelle foto esposte sono sul set di Mamma Roma, fermi nel tempo e nella storia. Cosa dire dell’antico scatto che racconta di un centro storico romano, Pantheon compreso, inondato dalle acque del Tevere nel dicembre del 1900.

Una mostra tutta da scoprire “Alfabeto Fotografico Romano” alla quale hanno contribuito, tra gli altri, American Academy in Rome, l’Archivio centrale dello Stato (Mibact), The Britich School at Rome, Deutsches Archäologisches Institut Abteilung Rom, ICCROM (Centro Internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali), Istituto Luce Cinecittà.

E non si tratta certo di un episodio occasionale, ma si inserisce in un percorso promosso da qualche anno dai due Istituti centrali con diverse iniziative mirate alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale.

 

        

Fino al 2 luglio

Ingresso libero

Apertura al pubblico: 10,00 -19,00

dal martedì  alla domenica (ultimo ingresso ore 18.30)

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Emanuela Sirchia

Nel 1983 si iscrive all'Università di giornalismo di Camerino. Nell'ottobre del 1988 approda al neo nato "Il Giornale di Ostia", dove rimarrà per 25 anni. Dal marzo 1991 è iscritta all'Ordine dei giornalisti del Lazio. Già collaboratrice per Paese Sera, ha scritto per il giornale aziendale dell'Acea e per il settimanale Free Magazine. Dal 2008 al 2013, è nell'ufficio stampa e pubbliche relazioni del Municipio X e dal 2006 a tutt'oggi ricopre l’incarico di addetto stampa del teatro Nino Manfredi. Ha scritto di cronaca nera, bianca, sport, spettacolo, arte e cultura. Tra i personaggi da lei intervistati: Tito Stagno, l’uomo della luna, Giorgio Albertazzi, Franca Valeri, Paola Gassman, Valeria Valeri, Gianrico Tedeschi e vari campioni sportivi come Bruno Conti, Rudi Voeller e Beppe Giannini. Per la giudiziaria, ha seguito la vicenda dei fratellini Brigida, il caso Marta Russo e l’omicidio di via Poma. E’ stata inviata per il Giubileo del 2000 e dal 1994 è accreditata in Campidoglio. Dice di sé: “ogni volto, ogni storia, ogni mostra visitata, ha lasciato un segno indelebile, esperienze di vita che non hanno eguali”.

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