Gustatio

Al Sangue di Anthony Bourdain

Edito da Feltrinelli, il libro illustra la cucina raffinata ed alta a New York. Non mancano stroncature agli stessi critici enogastronomici

Roma – Edito da Feltrinelli, come tutti i suoi precedenti libri, nell’anno 2014, “Al Sangue” di Anthony Bourdain può essere considerato il seguito del suo precedente successo letterario Kitchen Confidential del 2002, perché riprende alcune tematiche di questo successo.
In quest’opera l’autore parla dell’alta cucina, o cucina raffinata, nella città di New York elogiando e criticando chef, cuochi, ristoratori e critici gastronomici famosi nel panorama culinario di New York.
La critica più feroce viene fatta al critico enogastronomico del QG Magazine Alan Richman reo, secondo l’autore, di rovinare la reputazione di chef o ristoranti senza motivi validi.
Un’altra critica, ma questa volta più moderata, la rivolge ad Alice Waters, la famosa cuoca e attivista ambientalista che convinse Michelle Obama a piantare un orto alla Casa Bianca, mettendo in dubbio sia le sue competenze in materia culinaria, sia le sue convinzioni sui prodotti biologici.
Un elogio particolare lo riserva, invece, a David Chang, chef statunitense di origine coreana, fondatore del gruppo ristorativo Momofuku, per la capacità con cui porta avanti il suo impero gastronomico.
L’autore induce anche a delle riflessioni sull’industria alimentare americana, la quale ha incentrato il proprio sviluppo sulla quantità dei prodotti a discapito della qualità.
Bourdain esprime inoltre avversione per i Cooking Show sia per la mancanza di realismo, sia per i protagonisti, i quali, sempre secondo l’autore, avrebbero grosse difficoltà in una vera cucina professionale.
Il libro afferma che la cucina è l’ultimo baluardo della meritocrazia in un mondo di assoluti, un luogo dove non è possibile mentire perché “Una omelette o la sai fare o non la sai fare”. Secondo lui, la professione di chef o di cuoco non è una professione facile, comporta sacrifici soprattutto dal punto di vista personale ed è logorante dal punto di vista psico fisico.
Il linguaggio usato è graffiante e talvolta colorito ma perfettamente godibile.
Anthony Michael Bourdain è nato a New York il 25 giugno del 1956 da genitori statunitensi di origine francese, diplomatosi presso il Culinary Istitute of America, diventa Executive-Chef del famoso ristorante Les Halles di New York per dieci anni per poi intraprendere la carriera di personaggio televisivo prima e di scrittore poi.
Il suo successo letterario rimane Kitchen Confidential, dove illustra i segreti di una cucina di linea, o professionale, in base alla sua trentennale esperienza. Uscito fuori da varie dipendenze, relative a uso di droghe e alcool, e dopo due divorzi, è morto suicida nel 2018 a Kaiserberg, villaggio vicino Strasburgo in Francia.

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Stefano Campidelli

Dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, sviluppa il suo interesse per il mondo dell'editoria on-line. Divora riviste, giornali e tutto ciò che è attualità, inchiesta e approfondimento. Ama il collezionismo e i libri di genere storico o fantasy, come viaggiare su due binari paralleli. E' appassionato e cultore di vini e della buona gastronomia. Oltre che delle vere tradizioni popolari. Romane, soprattutto.

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