Tra storia e leggenda, tra scongiuri e scaramanzie, perché venerdì 13 fa così paura?

Roma-  “Se qualcosa deve andare male, lo farà!”.

Questa è le più famosa delle leggi di Murphy, pronunciata dall’ingegnere statunitense Edward A. Murphy nel 1949 durante un suo esperimento eseguito il Venerdì 13 settembre 1949 a New York.

La storia del Venerdì 13, come giorno nefasto è una storia che risale alla notte dei tempi.

I babilonesi, credevano che il mondo ruotasse intorno al numero 12 e lo consideravano un numero sacro, quello successivo, il 13, era considerato un numero nefasto, primo perché non era divisibile e poi perché, secondo la loro mitologia, il dio della luce solare Shamash, quel giorno, scomparve lasciando tutto il mondo nel buio più totale.

Il numero 13 è anche partecipe, secondo il filosofo greco Aristotele, della morte di Filippo II il macedone, padre di Alessandro Magno, il quale fece erigere una sua statua accanto a quelle dei dodici dei dell’Olimpo, i quali adirati, lo fecero assassinare da una delle sue guardie del corpo.

Nella mitologia norrena, il numero 13 è associato al dio Loki, dio dell’inganno e dell’illusione, sempre crudele sia con gli uomini sia con gli altri dei del regno di Asgard.

Con l’avvento del cristianesimo, anche il quinto giorno della settimana divenne nefasto.

Secondo la bibbia, di Venerdì Adamo ed Eva vennero cacciati dal paradiso terrestre dopo aver morso la famosa mela, sempre nello stesso giorno, iniziò il diluvio universale e di venerdì venne crocifisso Gesù Cristo.

Per il numero 13, bisogna associarlo all’ultima cena, infatti a quell’evento erano presenti i dodici apostoli più Giuda Iscariota, il tredicesimo, considerato un traditore.

Altro fatto storico legato al Venerdì 13 fu lo scioglimento dell’Ordine dei Cavalieri Templari avvenuto nel 1307.

Il Venerdì 13 ottobre 1307 gli appartenenti all’ordine dei Cavalieri Templari, vennero deportati in massa ed giustiziati per eresia.

Nel 1314, Jacques de Molay, ultimo Maestro dell’Ordine dei Templari, sul rogo, maledì il Papa e i Re di Francia fino alla tredicesima generazione e, sempre secondo la leggenda, la monarchia francese cadde con Luigi XVI durante la rivoluzione del 1789.

In alcune persone, il venerdì 13, scatena una vera e propria sindrome che gli psicologi chiamano triscaidecafobia

Questa fobia, ha portato conseguenze anche nella vita di tutti i giorni, per esempio sugli aerei manca la fila numero 13, in Formula 1 non ci sono vetture su cui compaia questo numero, a New York solo pochissimi grattacieli hanno il tredicesimo piano, si passa direttamente dal 12° al 14°

Ogni cultura ha le sue credenze in fatto di sfortune associate a giorni della settimana o a numeri,

nella cultura orientale, il numero sfortunato è il 4 seguito dal 7, in quella mediterranea, è il 17, in quella indiana il 26.

Essere superstiziosi è da ignoranti, ma, non esserlo porta male”

Come diceva il grande Eduardo De Filippo.

Stefano Campidelli