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Afghanistan, Al Qaeda e taliban un’alleanza pericolosa

Al Qaeda continua ad espandere la sua presenza in Afghanistan grazie ad una stretta collaborazione con i taliban che dura dal 2014.  Attraverso un’analisi redatta dall’Institute for the Study of War e dal Critical Threats Project, il movimento islamista sunnita ha già sfruttato i precedenti drawdown statunitensi ed è pronto ad accrescere la collaborazione con i taliban se gli USA si ritirano dall’Afghanistan.

Secondo ISW molti leader di Aqis (Al Qaeda nel sub continente indiano) e comandanti taliban sono oggi a stretto contatto in Afghanistan, a significare che esiste una collaborazione importante. Le forze americane e afghane, negli ultimi mesi hanno preso di mira una organizzazione congiunta taliban e Al Qaeda nel distretto di Musah Qal’ah, una roccaforte considerata la capitale del gruppo fondamentalista islamico, nella provincia di Helmand.  Molte organizzazioni di sicurezza afghane hanno riferito che durante l’operazione è stato ucciso il leader di Aqis, Asim Umar.  L’attacco ha colpito anche diversi comandanti talebani dei distretti della provincia di Helmand. È un ulteriore segnale dell’entità del ritorno di Al Qaeda nell’area.

La nascita di una organizzazione collegata nel distretto di Musah Qal’ah è solo un esempio dell’ampiezza delle relazioni tra taliban e Al-Qaeda.  Come riporta Institute for the Study of War, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ritiene che il movimento islamista sunnita  considera l’Afghanistan un rifugio sicuro per la sua leadership, circa 200 militanti sono attivi nelle province di Kabul, Badakhshan, Kunar, Paktia, Helmand e Nimroz.  Un alto funzionario taliban ha dichiarato che diverse migliaia di combattenti stranieri operano nel territorio sotto il controllo dei taliban. Molti di questi combattenti sono probabilmente affiliati ad Al Qaeda.

Da quanto viene riportato da ISW, gli Stati Uniti non possono aspettarsi che i taliban soddisfino i loro requisiti antiterrorismo contro l’organizzazione fondata da Osama Bin Laden, in passato lo hanno già dimostrato quando non hanno interrotto i legami con il movimento islamista sunnita né hanno preso provvedimenti per impedire ai terroristi di operare in Afghanistan. In questa fase di incertezza, Al Qaeda continuerà a sfruttare le sue relazioni con i taliban per espandere la sua presenza in Afghanistan e accelererà questa espansione se gli Stati Uniti si ritireranno.

 

Pierluigi Bussi

Pierluigi Bussi è giornalista dal 2003 e inviato in zone di guerra e all'estero. E’ stato, tre gli altri paesi in Afghanistan e Tunisia. Si è laureato in Relazioni Internazionali presso L’Università La Sapienza di Roma con approfondimenti sui conflitti nel Corno d’Africa e Medio Oriente. Da anni segue le sorti politiche e sociali afgane. Tra i vari ruoli ricoperti è stato capo redattore del mensile Europe Today, ha collaborato con i quotidiani Pubblico, Roma News, Il Mezzogiorno d’Italia, con approfondimenti in materia di politica estera. Ha scritto, inoltre, per Storia in Network. Attualmente collabora con La Stampa.

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