Chi non ricorda i simboli del voto afgano nelle elezioni presidenziali del 2014.  Quelle dita impregnate di inchiostro viola, quelle interminabili  file e quei burqa color azzurro che indicava un cambiamento democratico in cui la donna era per la prima volta un attore principale. Oggi dopo quattro anni, il film si ripete e la popolazione afgana è nuovamente pronta al voto, ma nulla è cambiato. Paura di attentati e intimidazioni la fanno da padrona. Più di 70.000 addetti alla sicurezza sono mobilitati per contrastare agguati da tempo annunciati dai leader talebani.

Il voto per le elezioni parlamentari afgane è iniziato in mezzo a una stretta sicurezza. I seggi sono stati aperti alle 7 ora locale, con segnalazioni di alcuni ritardi, e continueranno fino alle 16. Abdul Badi Sayyad, il presidente della commissione elettorale,  apparso sulla televisione nazionale RTA ha dichiarato che i ritardi sono stati causati da problemi tecnici, assicurando che tutti avranno la possibilità di votare. Il presidente Ashraf Ghani e la first lady Rula Ghani hanno già espresso in prima mattinata il loro voto. Parlando ai giornalisti, il leader afgano ha dichiarato che sono in corso attività di monitoraggio e controllo delle forze di sicurezza per permettere il voto anche nelle due province, Ghazni e Kandahar, dove il voto è stato rinviato a causa di problemi di ordine pubblico. In mattinata sono state avvertite diverse esplosioni nei quartieri di Bagrami e Macroryan a  Kabul, ma nessuna vittima è stata ancora accertata. La radio locale Salam Afghanistan ha confermato che almeno sei persone sono state uccise negli attacchi nelle province settentrionali di Kunduz e Baghlan. Secondo l’autorità elettorale del paese, circa 9 milioni di persone dovrebbero votare per 2500 candidati che si daranno battaglia per essere eletti nella “Wolesi Jirga” la camera bassa del Parlamento.  Dei 250 seggi riservati ai vincitori, 10 sono assegnati alla minoranza nomade dei Kuchi e uno alle comunità Sikh e induista. Sono previste anche delle quote riservate alle donne, almeno 68 deputati, una per ciascuna regione dell’Afghanistan. Più di 70.000 addetti della polizia ed esercito sono stati assegnati per garantire la sicurezza delle elezioni parlamentari, ha affermato  il ministero dell’Interno e della Difesa. Da giorni i talebani hanno dichiarato guerra al governo, ed hanno messo in guardia la popolazione nel partecipare al voto.