Gli amanti del fumetto piangono oggi la morte di Stan Lee, l’uomo che ha rivoluzionato il genere del fumetto supereroistico. Il celebre fumettista americano si è spento oggi all’età di 95 anni.

Si è spento oggi 12 Novembre 2018, dopo 95 anni di vita avventurosa, Stanley Martin Lieber, in arte Stan Lee: per i cultori del fumetto, il suo nome era un punto di riferimento da circa mezzo secolo. Il suo merito più grande è quello di aver trasformato la Marvel, una piccola casa editrice prima della sua rivoluzione, in una delle più grandi aziende fumettistiche e cinematografiche di sempre. Creatore di supereroi del calibro di Pantera Nera, X-Men, Fantastici Quattro e, soprattutto, Spiderman, Stan Lee è diventato lui stesso un supereroe per i fan: il suo sorriso solare, i suoi capelli ingellati all’indietro e gli immancabili occhiali da sole a goccia lo hanno reso una delle icone pop più influenti dei nostri tempi. I fan più occasionali della Marvel ricorderanno il mitico Stan per la simpatia e l’energia che emanava nei cameo dei film degli eroi nati dalla sua fantasia: la sua ultima apparizione cinematografica risale a The Avengers: Infinity War, dove guida uno scuolabus all’interno del quale viaggia proprio Peter Parker, alias “Uomo Ragno”.

Nato il 22 dicembre 1928 a New York, Lee era particolarmente affezionato alla Grande Mela, che scelse come sede di alcuni dei suoi più fortunati supereroi: Doctor Strange, Daredevil, gli Avengers e “Spidey”, solo per citarne alcuni. La grande innovazione di Lee è consistita in un’umanizzazione degli eroi dei fumetti, che trasformati in “supereroi con superproblemi” permettevano ai lettori di identificarsi e riconoscersi in loro, e in una concessione ai villains (“i supercattivi”) di una certa etica e morale profonda, non semplicemente legata a un desiderio di conquista del mondo fine a sè stesso. Solo così la Marvel è riuscita, negli anni, a espandersi fino a fare una seria concorrenza alla DC Comics, la casa fumettistica che pubblica le avventure di Superman, Batman, Wonderwoman e Flash. La genialità di Lee ha trovato inoltre piena espressione in quello che i più hanno definito “Stile Marvel”, ovvero un metodo narrativo che coinvolge a pieno il lettore nella storia che ha di fronte ai suoi occhi, fatto di didascalie metatestuali e battute che ben scandiscono il ritmo della narrazione. Frasi come “Excelsior” e “Nuff Said”, usate da Stan Lee nel suo gergo fumettistico, sono diventate celebri al punto tale da entrare nella memoria collettiva della cultura nerd.

La vita di Lee non è mancata di alti e bassi, nè tantomeno di controversie: non molti mesi fa Lee fu travolto dall’occhio del ciclone dello scandalo delle molestie sessuali, ma la sua innocenza fu provata dopo pochissimi giorni. In passato invece fu coinvolto in alcune diatribe legali, soprattutto con i suoi collaboratori Kirby e Ditko, i quali accusavano Lee di prendersi troppi meriti che non gli spettavano. Fece inoltre scalpore nel 1971 un albo di Spiderman scritto da Lee in cui il fumettista americano condannava l’uso di stupefacenti mostrando Harry Osborn (il secondo Goblin) mentre consumava delle pasticche di LSD: fu la prima volta che in fumetto americano compariva della droga, e il caso passò alla storia come “Comics Code”.

La notizia della morte di Lee risale a pochissime ore fa: ad annunciare la morte del papà di Spiderman è stato TMZ, che ha ricevuto la notizia dalla figlia di Lee, Joan Celian. Già da un anno la salute di Stan era precaria, al punto tale da costringerlo a rassegnare le dimissioni dalla Marvel per potersi ritirare a vita privata. Nonostante le sue condizioni fossero migliorate qualche settimana fa, a uccidere il fumettista è stata probabilmente la polmonite cronica che lo affliggeva da diverso tempo. TMZ e i notiziari americani riportano che Lee si è spento stamane al Cedars-Sinai Medical Center, non lontano dalla sua abitazione a Hollywood Hills. Nel riferire la dipartita del padre, Joan Celian ha dedicato un pensiero ai fan Marvel, di cui Stan apprezzava particolarmente l’affetto e il calore umano che gli trasmettevano.

Stan Lee si spegne alla veneranda età di 95 anni, dopo una lunga vita di glorie e soddisfazioni. L’ultima produzione Marvel a cui ha avuto modo di collaborare è  SpiderMan: Into The Spider-Verse (in italiano “SpiderMan- Un nuovo universo”) pellicola animata in uscita il prossimo 20 dicembre. Chissà se non rivedremo lì, almeno per un’ultima volta, il nostro amato Stan. 

                                                             Michele Porcaro