Settimana di Unità dei Cristiani: cresce l’incontro e il dialogo nel segno di Gesù:OGGI ORE 19,30 Chiesa di Sant’Egidio su Lungomare Paolo Toscanelli

AD OSTIA ORTODOSSI, METODISTI E VALDESI IN VISITA A SANT’EGIDIO

Labia del Patriarcato di Costantinopoli e Mannocchio dell’Unione Chiese Metodiste Valdesi raccontano a Ostia, alla Comunità e ai convenuti, le loro Chiese   

Prosegue sul Territorio Ostiense un moto di forte avvicinamento delle Chiese Cristiane; Cattolici, Protestanti, Ortodossi ritrovano percorsi comuni, nel raccontarsi, nel pregare insieme, pur mantenendo ciascuno le sue specifiche liturgie e riti. Il richiamo di Gesù è in questi anni davvero potente; Egli parla attraverso i Poveri e i bisognosi. Questo Amore riunisce, come si desume dal ‘motto’ di questa Settimana di Unità dei Cristianil’Amore in Cristo ci riconcilia. Questi anni di tribolazione hanno forse almeno il merito di mettere al centro come non mai la forza di Vangelo, un Messaggio che non può più rimanere relegato ai teologismi, a poche persone sapienti, a confronti intellettuali che spesso generano separazione, ma si fa vicino al concreto, alla gente, prossimo al vissuto quotidiano tra le periferie fisiche ed esistenziali.

Alle 19.30 su Lungomare Paolo Toscanelli in Ostia Lido la Comunità di Sant’Egidio accoglie Valdimir Labia del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli e Mirella Mannocchio dell’Unione delle Chiese Metodista e Valdese. Sarà l’occasione per parlare delle loro Chiese, delle esperienze di Preghiera e di Carità.

Proprio la Carità Cristiana, l’Amore verso il prossimo, da qualche anno ha avvicinato tantissimo queste diverse comunità soprattutto su Ostia. Grazie all’anno santo della Misericordia le iniziative comuni, verso poveri in modo particolare fuori dall’Italia, nei paesi di guerra, sono aumetate; la Chiesa Valdese ha impiegato il suo ‘otto per mille’ per le popolazioni colpite. Anche Papa Francesco ha voluto partecipare e molte volte ha direttamente indicato la via dei ‘Corridoi Umanitari’ come un mezzo per individuare quelle famiglie, cristiane ma anche di altre religioni, che avessero davvero bisogno di un’integrazione reale in altri Paesi. Una selezione oculata di genitori, figli, in maniera tale da garantire un inserimento vero nel tessuto urbano e metropolitano con la collaborazione dei Servizi Sociali, delle Comunità e delle Parrocchie.