Sabato l’inaugurazione con l’esposizione “Rianimare l’inanimato” di cui saranno protagonisti Angelo Maisto e Massimo Sirelli

Imperia – Dal nome tanto semplice quanto evocativo, la galleria Barattolo inaugurerà il 29 settembre a piazza San Francesco e a due passi dal mare. Nata dall’incontro online tra un critico e una disegnatrice, si pone come nuovo punto di riferimento per l’arte contemporanea promettendo di ospitare «inedite sensibilità creative». Ne abbiamo parlato con uno dei suo fondatori, Vincenzo Bordoni.

Il nome “barattolo”, nella sua semplicità, allude in realtà a molte esperienza artistiche. Perché l’avete scelto?

È stato un riprendere il consiglio di Giuseppe Liuzzo, un designer coordinatore dello IED di Milano, che è un amico. Circa un anno fa, parlando di questa idea, ha proposto il nome “Barattolo”. All’inizio ho pensato fosse un buon nome, ma ho comunque continuato a pensare a delle alternative, a nomi fascinosi e allusivi, ma dopo mesi e mesi continuava a rimanermi in testa il nome “Barattolo”. Un oggetto semplice che però è passato nelle mani di moltissimi artisti, da Warhol a Manzoni a un migliaio di altre persone. Tra i primi artisti a esporre in apertura della galleria ci sarà proprio Massimo Serelli, che fa e ha fatto opere anche con i barattoli. Mi è sembrato un nome ricco, inconfondibile, senza puzza sotto il naso. Un nome così potente da richiedere di esser scritto in minuscolo. Insomma, ci è piaciuto tantissimo.

Il progetto è in collaborazione con Maria Nella Ponte, come vi siete incontrati?

Lei mi seguiva sui social network per i miei video sull’arte. Mi contattò e cominciammo a parlare. È l’allieva e unica stampatrice di Ligustro, xilografo di Imperia considerato in Giappone l’erede di Hokusai. Mi ha fatto vedere le sue xilografie che ho subito amato. Lo scorso anno a Roma abbiamo fatto una mostra dal nome “Sexting” con una sua collezione. Mi ha invitato ad Imperia e aveva posto dove aveva intenzione di far nascere un progetto artistico. Anche io ho sempre avuto lo stesso desiderio. Le due cose si sono unite.

Quali sono gli artisti a cui si rivolge Barattolo?

Io amo molto gli artisti emergenti mi piacciono moltissimo, ma non intenzione di porre limiti in alcun modo. Non ci sono interessi di etichetta. Barattolo si rivolge semplicemente a tutti coloro che hanno davvero delle potenzialità artistiche.

Quale, invece, il pubblico?

Ci rivolgiamo a chi ama l’arte, a chi la considera anche come un investimento, ma soprattutto a chi vuole andare avanti. Io sono appassionato di evoluzione estetica, mi piace scommettere. Sono convinto che alcune mostre faranno parlare molto di loro, direi che i nostri visitatori devono essere pronti a tutto.

L’inaugurazione sarà il 29 settembre…

L’inaugurazione sarà a piazza San Francesco 10 nel cuore di Imperia, ovvero nella nostra prima, e speriamo non l’ultima, sede, il 29 settembre. Ci sarà l’esposizione “Rianimare l’inanimato” che vedrà come protagonisti due artisti, Angelo Maisto e Massimo Sirelli. Il primo è un pittore eccezionale, il secondo è uno scultore che impiega materiali di uso comune di riciclo e molto appassionato di robot.

Serena Mauriello