Protezione Civile The Angels e Gruppo Scout Roma 52 scelgono il parco dedicato allo storico ‘Capo Scout di tutte le Culture e Confessioni’ per formare i giovani scout e cittadini all’Amore maturo e responsabile per la Casa Comune e il nostro Ambiente Naturale.L’appello alle Istituzioni del Municipio X:“mostrare la Bellezza della Città per riscattarla culturalmente, puntando sull’identità locale e sui valori concreti dedicando insieme ai cittadini il Parco a Guido Marongiu ‘Capo Scout e Operatore di Pace’ ”

A OSTIA GLI SCOUT CON ‘GLI ANGELI’ CUSTODI DELLA NATURA,SERVIRE E PROTEGGERE:ALLO SCOUT PARK GUIDO MARONGIU SCUOLA DI SERVIZIO,TERRITORIO,CIVILTA’

Dopo i roghi nelle pinete degli eco terroristi e quelli culturali di un’ immagine polarizzata al negativo della Città, un messaggio di una Bellezza tutta Ostiense per i giovani impegnati a essere futuri cittadini lasciando anche il loro ‘quartiere’ un pò migliore di come lo hanno trovato

Dallo Scout Park di Ostia un messaggio coraggioso, eroico, in una parola: SCOUT. Da questo luogo tutto ostiense (pregno di Identità Culturale locale, di una Storia bellissima di cui essere tutti orgogliosi eredi e destinatari) dedicato all’indimenticabile Capo ‘Guido Marongiu’un ‘colpo di reni’ per il riscatto di questa cittadina.

Nel parco ‘scolastico’ destinato al primo Gruppo Scout aperto a tutte le culture e confessioni dall’Istituto Statale Parini (ndr: Scuola Acque Rosse, l’altra Scuola Statale a destinare le sedi al coperto è stata la I.C. Via Mar dei Caraibi, Scuola C. Segurana nei pressi di V. Passeroni) un bel segno di Educazione e Civiltà; non si poteva trovare un posto più adatto che quello dedicato a quell’ Elefante Giocherellone (rYs, Totem Scout di Guido Marongiu)che dal 2010, sul Territorio del X Municipio romano, volle aprire alla ‘Umanità tutta’ (di tutte le culture e religioni) il metodo educativo più grande del mondo, appunto lo Scoutismo era il Progetto P.A.C.I.S. ‘Un Ponte tra i Cuori’ [dalla frase del giovane Mauro Muzzioli]),ndr –

E allora proprio da questa piccola ‘roccaforte’ Ostia è capace anche di reagire ai ‘roghi’, fisicamente e metaforicamente. E nel modo più bello: con l’Educazione, la Pedagogia Scout e con l’impegno dei cittadini preparati organizzati per proteggerne altri.

Si, Ostia reagisce ai roghi di questi 2 tipi: sia a quelli ‘fisici’ , sia a quelli, diremo, ‘esistenziali’; alle fiamme materiali dei ‘terroristi ambientali’ che minacciano la nostra Natura e a quelle Culturali, alla distorta informazione/immagine, che la descrive come ‘terra di mafia’, di ‘guardie e ladri’, quasi di ‘neo piemonetesi e neo briganti’, mentre gli abitanti e i cittadini – quelli che la città la vivono nelle case, nelle strade, nelle realtà varie quotidianamente – guardano delusi, non si riconoscono e non vanno a votare. C’è bisogno che i cittadini si sentano partecipi, che quest’appartenenza si strutturi via via per competenze e serio impegno, che tutto questo inizi con l’affetto, la conoscenza della ‘casa comune’ e la coscienza di voler essere buoni cittadini. Per far questo la Bellezza delle persone, le belle notizie che possono edificarci ed edificare vanno rese visibili, in qualche modo ‘gridate dai tetti’.

C’è chi educa a Servire, con il gioco, con la curiosità di chi esplora insieme, giovanissime generazioni alla salvaguardia dell’ambiente naturale e civile nei tempi e nei luoghi di sofferenza : scoutismo e protezione civile hanno stretto nelle ultime settimane un’alleanza pedagogica a Ostia.

Grazie allora al Gruppo Scout ROMA 52 (Agesci) che ha dato esempio a tutto il Movimento che se da un lato le tantissime sigle ‘culturali’ dello Scoutismo possono avere percorsi ‘ideologico/formativi’ <particolari> invece nell’Azione, nel ‘rimboccarci le maniche e Servire’ dal più grande al più piccolo (pollice grande sul mignolino) ecco qui troviamo un ><denominatore comune> una ‘fratellanza scout’ fatta di ‘tradizione e operatività’ sullo stesso Territorio (pedagogogia scout di prossimità). Perché veramente Servendo Insieme impariamo sempre meglio quella frase di un nostro grande eroe quando ci dice ‘la Giungla ha tante lingue ma io le conosco tutte’.

E allora Ostia è questa e un senso d’ Identità e di Appartenenza, da cui generare uno spirito di partecipazione ‘strutturata’, può invece ripartire da attività come questa: un patto educativo tra uno Scoutismo laico multi confessionale e una Protezione Civile operativa e presente tra la gente, impiegata nell’Educazione, in percorsi formativi finalizzati a sensibilizzare alla ‘Casa’ Comune, ad una cittadinanza come Famiglia di Famiglie.

Uno Scoutismo che apre la porta a tutti, che recupera, in qualche modo, quel modus operandi delle origini del metodo, quel movimento verso relazioni inter etniche, inter razziali, inter religiose tipico dell’approccio fondativo del Lord Baden Powell (generale al tempo di un impero, britannico, esteso in tutto il mondo continuamente alle prese con la sfida civile di coinvolgere da un lato i ‘bad boys’, i ragazzini ‘ultimi’, dall’altro di educare al dialogo spalla a spalla tra futuri cittadini di diversissima identità culturale e confessionale).

Una Protezione Civile operativa e presente tra la gente, impiegata nell’Educazione, in percorsi formativi finalizzati a sensibilizzare alla ‘Casa’ Comune, ad una cittadinanza come Famiglia di Famiglie.

The Angel Protezione Civile e Scautismo laico multiconfessionale Assoraider ‘Guido Marongiu’ insieme per dare strumenti pedagogici e formativi ma nello stesso tempo vicine a lanciare un importante messaggio, coraggioso, eroico, scout. Perché la Speranza , ne parliamo con la Presidente Luiginaè che crescano personalità in prospettiva sociale capaci di prendersi cura della gente come dell’ambiente, perché gli vogliono bene, che accolgono perché esplorano e servono perché hanno a cuore il ‘prossimo’.
Spirito di Servizio: è il fine dello Scoutismo, metodo educativo centenario (inter continentale, inter confessionale, inter culturale) e Protezione Civile, intento nobile, un mezzo pratico dei Cittadini organizzati ad intervenire per ‘proteggere’ il prossimo.
Insomma: un binomio eccezionale per imparare a crescere. E in conclusione la necessità impellente, in questi anni di ‘tribolazione’ per il nostro Territorio, che le Istituzioni si attivino per strutturare e consolidare questa prassi che è frutto della nostra storia Ostiense, che è bagaglio identitario di cui essere orgogliosi.

L’appello, dunque, è che lo Scout Park GUIDO MARONGIU, possa essere sempre più uno stabile punto di riferimento per le Scuole del Territorio, che percorsi formativi come quello descritto (in accordo con Protezione Civile) siano promossi dalle Progetttualità di Infanzia e Adolescenza ‘in pianta stabile’ e inseriti nelle Reti inter Istituzionali.
Un bel gesto in questa direzione potrebbe essere compiuto dalle Istituzioni riconoscendo ‘pubblicamente’ (non solo in ambito scout e scolastico) il <<Parco Guido Marongiu ‘Capo Scout’ di Ostia>>
 e completando l’iter di intitolazione di una piazza o di un Rondò al giovane Scout <<Mauro Muzzuoli ‘scout e operatore di pace’>> dalla cui morte prematura ebbero inizio tante realtà tra cui quella dove in Ostia inizio a ‘militare’ lo stesso Elefante dello Scoutismo.