99 anni fa il tragico epilogo di Fonte Vetica 

Le  località appenniniche presentano tante storie e molte leggende. Nell’ormai lontano 13 ottobre del 1919, una tempesta di neve si abbatte sull’altopiano di Campo Imperatore.

Sconvolgenti furono le conseguenze e tutto si trasformò in una immane tragedia, dove persero la vita il Pastore PUPO NUNZIO di ROIO, i suoi figlioletti e la madre dei bambini che morirà per il dolore nel tentativo di prestare aiuto alla famiglia.

A Fonte Vetica è possibile apprezzare una statua dello scultore Vicentino Michetti, che con la sua opera immortalò questa immane tragedia. Il tutto in onore di quelle persone che hanno perso la vita tra le nostre montagne.

Una storia che mette i brividi solo a raccontarla. Sono passati ben 99 anni da quel tragico evento, e oggi – solo al pensiero- sembra improbabile possa verificarsi una situazione simile nel mese di ottobre.

Un mese che fino a questo momento sta regalando giornate soleggiate e estive, con temperature anomale e di molti gradi al di sopra delle medie stagionali.

Tornando alle statue progettate e costruite dallo scultore di Calascio, c’è da segnalare che nel 2006 furono tagliate le mani delle sculture.

EMANUELE VALERI