Il ricordo degli amici di Fabrizio Frizzi, il presentatore scomparso nella notte tra domenica e lunedì all’ospedale Sant’Andrea di Roma

Roma- “Caro amico ti scrivo” avrebbe detto il corregionale di Frizzi, Lucio Dalla venuto a mancare qualche anno fa all’improvviso anche lui come Fabrizio. Facile ripercorrere la storia del sessantenne presentatore dell’Eredità tanti programmi nella sua amata e mai tradita mamma Rai. Un’ attività trentennale mai veramente osannata, se non oggi quando siamo venuti a conoscenza della mancanza improvvisa di Frizzi.

La Rai non ha fatto altro che passare qualsiasi cosa riguardante lui. Molti i colleghi lo hanno ricordato via web, twitter e tv.  Il più toccante, forse, quello di Renato Zero. 

Sperando che anche da lassù si possano ricevere messaggi…
Te ne vai lasciando dietro di te il bell’esempio che sei stato per tutti. 
Il tuo rassicurante sorriso che spargevi come polvere magica su questi Italiani che non hanno resistito alla tua simpatia, amabilità ed eleganza. 
Ma il coraggio sarà la dote tua che si racconterà per sempre.

In tanti volevano bene a Fabrizio: Magalli, Conti, Baudo, Giusti, Romina Power, Clerici, Giletti, Guardì e la sua ex moglie Rita dalla Chiesa, ma sarebbe scontato parlare di ciò che hanno detto di lui e fin troppo retorico ricordare i suoi trascorsi. Ci piace, però, pensare come lo accoglieranno in Paradiso i grandi come lui della Tv genuina, quella di cui lui era una colonna attuale. 

Allora immaginiamo l’abbraccio con Corrado a cui io è stato sempre accomunato per come svolgeva il ruolo di presentatore. Il buffetto di Mike come a dirgli: “che hai combinato?”. All’accoglienza di Raimondo e Sandra come se avessero ritrovato quel figlio mai avuto e sotto le notte di Alex Baroni mentre sfrecciano ad alta velocità Simoncelli e Pantani. Immaginiamo anche lo striscione di benvenuto. Potrebbe recitare, più o meno così: “Fabrizio uno di noi, uno di voi…”.

Si, perché Frizzi era uno di noi che ci accompagnava durante il giorno da anni. Da Tandem a Europa Europa, da Scommettiamo Che… a Miss Italia, dalla voce di Toy Story ai Soliti Ignoti, da Telethon all’Eredità. Forse gli mancava il Festival o la Corrida.

“Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’. E siccome sei molto lontano… più forte ti scriverò”.

E scriveremo ancora di quanto Fabrizio Frizzi ci ha dato. Con naturalezza e semplicità. 

Ciao Fabry! Con la simpatia da parte di chi scrive sorridendo nel ricordo, e piangendo nel dolore di chi ti ha vissuto a pieno.

 

Michele Belsito