Editoriali

7 ANNI E 23 SECONDI FA…

L’ Aquila- Prima tutto era lì. Senza rumore, senza polvere. Prima il rifugio era per pochi. Una città di cui pochi, da fuori, potevano dire di conoscere le strade e la vita. L’Aquila.

Una città ricca, colta, meravigliosa e piena di giovani all’ultima moda che salutano nonnine vestite di nero e col fazzoletto in testa. Meravigliosi. Poi: 1.2.3.4.5.6.7.8.9.10.11.12.13.14.15.16.17.18.19.20.21.22.23
Sette anni e 23 secondi fa tutto è cambiato. Ventitré secondi ininterrotti. Il momento del prima e del dopo. Ora è dopo. Ora le case hanno le rughe e stiamo aspettando che qualcuno ci dica se le togliere mai queste ferite alle pietre.

I balconi delle case finte costruite in emergenza crollano. Sono davvero di cartone. Le inchieste per presunte infiltrazioni mafiose nella ricostruzione sono molte. I cellulari che squillarono a vuoto. Alcuni risposero, altri no. Non più. 309 nomi quelli accertati. Quelli che nessuno si è dimenticato. Gli sguardi. Gli abbracci. I racconti. Tutto dentro rimane. I mobili distrutti a terra. La squadra di Vigili del fuoco che ti aspetta, ti stringe la mano e ti dice: «Ok. Ora entriamo noi. Voi no. Se crolla qualcosa sappiamo come muoverci».

La farsa di un G8 che ci ha bloccati per un mese intero. Le persone che si facevano le foto davanti alle macerie. E se le fanno ancora. C’è un prima e un dopo. Ora dopo sette anni, molte case sono ridotte male. Molti sono riusciti a tornare, chi grazie ai propri sforzi economici, chi per uno Stato ingolfato. Dalle mie parti nessuno ha ancora avuto accesso ad un inizio di ricostruzione. Ma alle riunioni andiamo. E decidiamo. E continueremo a farlo. Nuove realtà. Nuovi sorrisi. Perché questa benedetta vita continua.

Ma vi assicuro che quelle rughe che da dentro fanno vedere il cielo sono insopportabili. Dopo sette anni soprattutto.

 

Laura Mauti

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Laura Mauti

Mi occupo di Comunicazione culturale. Anglofila dalla nascita. Curiosa. Studio la Politica internazionale in ogni suo aspetto. Dopo un profondo studio sul Medio Oriente ho capito che andare a toccare con mano fosse l'unico modo per cercare di capire. E in Palestina ho lasciato cuore e attenzione. Improvvisatrice teatrale innamorata del teatro. Social Media lover in Twit-addiction e Blogger. Scrivo di ciò che vedo, ricordo e spero di sapere. Credo nelle buone maniere, nella cultura e nell'intelligenza altrui. Romana di Roma con un grande amore per L'Aquila Blogger Fanpage.it/laura-mauti e fondatrice del sito romateatro.it

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