Storie dal Mondo

2017, l’anno degli scenari imprevedibili

Roma – I primi giorni di questo 2017 ne hanno dato di spunti sui quali riflettere. È, sarà, un anno molto importante per una serie di eventi a carattere internazionale che influenzeranno non poco l’equilibrio dell’intero pianeta.
Dall’altra parte dell’Oceano i giochi sono fatti. C’è un nuovo presidente degli Stati Uniti e a pochi giorni dal suo giuramento si alzano i toni delle polemiche in merito alla sua elezione. Roba di servizi segreti che supera l’immaginazione del più spregiudicato regista di film sul tema; con Putin che interviene sui voti a favore di Trump a scapito di Hillary Clinton è infatti una ipotesi che cambierebbe gli orizzonti, gli scenari politici mondiali e che vedrebbe unite le due super potenze da sempre ostili l’una all’altra.

In Europa poi il nuovo anno porta elezioni in Italia, Francia, Germania e Olanda. E non è poco. Inutile fare tanti giri di parole e affermare subito che il tutto è fortemente influenzato dalle situazioni incandescenti in Medio Oriente, in Turchia, in Siria (tragedia iniziata almeno 5 anni fa) e in parallelo, dal terrorismo dilagante, imprevedibile e per questo più pericoloso.
La posta in palio della partita che si va a giocare è molto alta e la crisi economica che non risparmia nessuno, gli sbilanciamenti culturali, la sensazione di “invasione” dettata da una immigrazione incontrollabile, la sensazione di abbandono che riguarda molto il nostro Paese con la crisi occupazionale, tanto per dirne una, porta a quella che è più di una percezione di insicurezza.
L’equazione è facile con tanto di incognite e variabili. Come è facile andare a cercare la soluzione altrove considerato che chi finora ha governato non è riuscito a trovarla.
Ed ecco che soprattutto in Francia, Germania e Italia, il voto assume un’importanza particolare.
La Destra è pronta da tempo e, al di là di ogni retorica, credendo fortemente nella democrazia, riteniamo giusto che lo sia.

D’altra parte, per arrivare al nostro Bel Paese, da un paio di decenni a questa parte, si assiste ad un’altalena politica purtroppo tale non per una democratica alternanza, ma perché dettata dal voto di protesta che, essendo tale, a nostro parere, non può portare a nulla di buono.
Assistiamo ad un continuo balzello, per carità, anche questo democratico, tra schieramenti. E viene in mente quel gioco televisivo in cui i concorrenti si passavano una ipotetica bomba pronta a saltare e che naturalmente nessuno voleva veder esplodere nelle proprie mani. Una rappresentazione figurativa che sta per “ho governato, è difficile, adesso pensaci tu”.
Schieramenti peraltro in crisi, con un centrodestra e un centrosinistra in confusione totale. Con il movimento/partito 5 Stelle ancora incerto, forse impreparato. Con toni esasperati ed esasperanti che allontanano l’elettore dalle urne e lo rendono, lo hanno reso, indifferente e diffidente.

C’è bisogno di sobrietà, serietà, efficienza, competenza. Non servono i proclami dettati dalla demagogia, ma soluzioni reali e fattibili. Che solo persone preparate e appassionate possono portare avanti.
Gli eletti chiamati a governare, lo sono sulla fiducia. Non si sottopongono a test, non ci sono concorsi per tastare la loro preparazione e, in proposito, non c’è più scuola di politica, quella che richiamava agli ideali.
Sì, un anno fondamentale questo 2017 appena nato.

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Emanuela Sirchia

Nel 1983 si iscrive all'Università di giornalismo di Camerino. Nell'ottobre del 1988 approda al neo nato "Il Giornale di Ostia", dove rimarrà per 25 anni. Dal marzo 1991 è iscritta all'Ordine dei giornalisti del Lazio. Già collaboratrice per Paese Sera, ha scritto per il giornale aziendale dell'Acea e per il settimanale Free Magazine. Dal 2008 al 2013, è nell'ufficio stampa e pubbliche relazioni del Municipio X e dal 2006 a tutt'oggi ricopre l’incarico di addetto stampa del teatro Nino Manfredi. Ha scritto di cronaca nera, bianca, sport, spettacolo, arte e cultura. Tra i personaggi da lei intervistati: Tito Stagno, l’uomo della luna, Giorgio Albertazzi, Franca Valeri, Paola Gassman, Valeria Valeri, Gianrico Tedeschi e vari campioni sportivi come Bruno Conti, Rudi Voeller e Beppe Giannini. Per la giudiziaria, ha seguito la vicenda dei fratellini Brigida, il caso Marta Russo e l’omicidio di via Poma. E’ stata inviata per il Giubileo del 2000 e dal 1994 è accreditata in Campidoglio. Dice di sé: “ogni volto, ogni storia, ogni mostra visitata, ha lasciato un segno indelebile, esperienze di vita che non hanno eguali”.

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