Piccolo e immerso nella vastità delCalascio 4 Parco Nazionale del Gran Grasso e dei Monti della Laga

 Stiamo parlando del Borgo di Calascio, un piccolissimo paese in provincia di L’Aquila situato nel cuore dell’Abruzzo e che ospita, pensate, appena 140 abitanti! Il borgo, come già sottolineato in apertura, fa parte del Parco Nazionale del Gran Grasso e dei Monti della Laga e costituisce, di fatto, una delle “porte di accesso” nella sua parte più meridionale. Calascio si trova ad un’altitudine di circa 1200 metri al di sotto della vasta piana di Campo Imperatore, in posizione panoramica sulla Valle del Tirino.

Calascio 2Stiamo parlando di un borgo davvero molto antico, risalente all’epoca normanna. Intorno all’anno 1000 venne poi fondata la Rocca situata sul monte che sovrasta Calascio e veniva utilizzata, in origine, come semplice torre di avvistamento. La struttura, tuttavia, crebbe in maniera importante intorno al 400, quando passò alla famiglia Medici; venne posta a controllo dei capi di pecore coinvolti nella transumanza della direttrice del regio tratturo per Foggia. Per un certo tempo, quindi, si ebbe come una sorta di coesistenza tra due borghi, Calascio e la Rocca di Calascio, specie in funzioni puramente strategiche, essendo il primo posto alle pendici del monte direttamente sulla strada che conduce a Santo Stefano di Sessanio e a L’Aquila. Nel 1703 la Rocca venne letteralmente devastata da una violentissima scossa di terremoto e, a causa dei numerosi danni riportati, venne Calascio 1abbandonata e buona parte della popolazione si trasferì nel sottostante Borgo di Calascio, che si sviluppò in maniera più corposa proprio da quel momento in poi.

A Calascio possiamo trovare numerosi luoghi d’interesse, nonostante la sua grandezza non sia propriamente importante; intanto l’architettura residenziale è dominata dalla tipologia casa-torre, una struttura simile ad una torre in muratura, con base generalmente piccola ma con un notevole sviluppo in altezza. I principali monumenti situati nel borgo sono: la Chiesa di San Francesco (presenta all’interno un candelabro e un ciborio del XVII secolo, una tela ad opera di Giulio Bradeschini ed un altra cui è raffigurata una Madonna con Bambino), la Chiesa di Calascio 6Santa Maria della Pietà (una struttura eretta tra il XVI e il il XVII secolo, su un’area di una preesistente edicola rinascimentale, a poca distanza dalla Rocca. La struttura è ottagonale e presenta una sacrestia laterale e una cupola sovrastante),  la Chiesa di San Nicola (una chiesa con un interessantissimo portale cinquecentesco, che all’interno presenta alcune statue di terracotta del XVII secolo) e moltissime altre piccole chiese.

Il settore economico si basa principalmente sul turismo, incentrato in special modo sul borgo vecchio medievale di Rocca Calascio e sul castello. Ogni settimana centinaia di visitatori fanno visita al castello e alla valle sottostante di Navelli e Castelvecchio Calvisio, un altro borgo medievale di notevole interesse storico. Da annoverare anche i pregevoli prodotti locali, come il vino e la carne ovina. Nelle foto (di Dora Antonacci) potete apprezzare l’intensa nevicata che ha coinvolto Calascio durante l’ondata di freddo dei giorni scorsi. Qui l’accumulo nevoso, al termine delle precipitazioni, si attestava tra 100 e 120 cm.

 

EMANUELE VALERI